"Più assunzioni nella pubblica amministrazione": Confsal e Snalv lanciano petizione

Catania rappresenta un esempio concreto della situazione che vivono moltissimi comuni in tutta Italia. Da anni soffre della carenza di personale e penuria di mezzi

Parte da Catania la petizione nazionale lanciata dal sindacato Snalv della Confsal contro il blocco del turno oven nella pubblica amministrazione, che va oltre la recentissima approvazione del decreto enti locali 2017, che apporta novità in tema di assunzioni. Catania rappresenta un esempio concreto della situazione che vivono moltissimi comuni in tutta Italia. Da anni soffre della carenza di personale e penuria di mezzi. Basti pensare al corpo dei vigili urbani che è di poche centinaia di unità e con personale di età media di oltre 55 anni.

Il riferimento è in particolare al blocco del turno over e al ripristino delle progressioni verticali per cui il decreto approvato lo scorso 11 aprile non rappresenta una vera soluzione, perché permette nuove assunzioni per un ricambio di personale che va dal 25 per cento al 75 per cento, solo agli enti con più di 10 mila abitanti e solo con un meccanismo basato sulla sostenibilità finanziaria.

Requisito, quest'ultimo, non garantito da una significativa percentuale di comuni italiani e anche Catania si trova in questa situazione pertanto una buona parte dei dipendenti ricopre mansioni che non trovano corrispondenza al profilo professionale posseduto. Ne hanno parlato Antonio Santonocito Segretario Regionale Sicilia Snalv-Confsal, Giuseppe Scalia Coordinatore Snalv-Confsal al Comune di Catania e Maria Mamone Segretario Nazionale Snalv-Confsal.

"Attraverso la nostra petizione, vogliamo coinvolgere i lavoratori perché insieme al legislatore si possano sempre più applicare i principi di meritocrazia ed efficienza", afferma Maria Mamone. "Mi fa piacere - prosegue -che si sia aperto uno spiraglio per le nuove assunzioni con il recente decreto, ma viste le tante difficoltà, soprattutto economiche degli enti locali e visto che si palesano i due requisiti necessari al fine di stabilire una deroga: la necessità del buon andamento della pubblica amministrazione e l’interesse pubblico, perché non intervenire e valorizzare quei dipendenti che già da tempo ricoprono con successo mansioni non di pertinenza?".

"Si va avanti solo con l'opera di alcuni dipendenti che sono stati spostati dagli uffici per ricoprire il ruolo di operatore di polizia stradale. Una mansione che non è riconosciuta contrattualmente - spiega Giuseppe Scalia Coordinatore Snalv-Confsal al Comune di Catania - difficile la situazione anche nel comparto della manutenzioni. Un settore smantellato a cui sono stati tolti dipendenti e finanziamenti".

Anche l'autoparco non se la cava meglio. La proposta del sindacato ha l'obiettivo di superare l'oggettiva inapplicabilità della disciplina vigente, che vuole nel concorso pubblico l'unica strada di accesso nei ruoli delle pubbliche amministrazioni, sia per nuove assunzioni che per i casi di nuovo inquadramento di dipendenti già in servizio, nonché quelli di trasformazione di rapporti non di ruolo.

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