Festa di Sant'Agata, il comitato delle celebrazioni presenta i regolamenti

Il passaggio da tradizioni orali alla redazione di regole ed articoli depositati ha richiesto un lavoro meticoloso iniziato nel 2015

“Una festa con regole chiare ed un’attenzione sempre maggiore alla compostezza, all’ordine e alla legalità è sicuramente una festa più bella. E oggi, con gli ultimi tre, abbiamo completato la presentazione dei sette regolamenti dei Festeggiamenti Agatini”. Lo hanno detto il Presidente del Comitato per la Festa Francesco Marano, il Vicepresidente Giuseppe Barletta, il segretario Carlo Zimbone, il tesoriere Roberto Giordano, Maria Teresa di Blasi, Filippo Donzuso e Domenico Percolla, che hanno presentato i regolamenti al Museo Diocesano, insieme al Parroco della Cattedrale Mons. Barbaro Scionti e al Presidente onorario Luigi Maina, ringraziando anche Mons. Gaetano Zito, oltre l’Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina ed il Sindaco Salvo Pogliese, soci promotori del Comitato.

"Sin dal nostro insediamento - ha affermato il Presidente Marano - ci siamo “immersi” nella Festa, con rispetto e con il necessario bisogno di ascoltare tutti i protagonisti, prima di decidere. Così sono nati i regolamenti della nomina del Maestro del Fercolo, con criteri di moralità e legalità per lo stesso e per gli altri responsabili delle processioni, delle Candelore - introducendo la comunicazione obbligatoria dei dati dei portatori e preventivamente dei percorsi alla Questura, le assicurazioni obbligatorie, le ricevute per le donazioni raccolte - , dell'apertura del Sacello, dei fuochi d'artificio. E oggi gli ultimi tre su Processioni, Associazioni e Peregrinatio delle Reliquie, con importanti novità, ad esempio l'istituzionalizzazione del Tavolo di confronto da convocare almeno due volte l'anno con tutte le associazioni legate a vario titolo alla Festa, quelle Agatine, quelle relative alle Candelore e ai portatori e quelle di Legalità”.

“Sono regole importanti, - ha detto Mons. Scionti - permetteranno di poter vivere i momenti della Festa e l’incontro con la nostra Sant’Agata con più serenità e compostezza. Adesso tutti insieme dobbiamo far sì che queste regole vengano rispettate e applicate, con grande impegno e senso di responsabilità. “Il passaggio da prassi e tradizioni orali, spesso antichissime, alla redazione di regole ed articoli ha richiesto un lavoro meticoloso, sin dal 2015 . Era il momento giusto per alcuni cambiamenti e maggiori regole e l’ambiente entro il quale abbiamo potuto operare per approvare i regolamenti è stato ampiamente corroborato dalla voglia della città, dei devoti, dei semplici cittadini, dei mass media, degli uomini di Chiesa, di avere una Festa più regolata e più controllata. Senza questo sentimento diffuso, senza il supporto prima di tutto morale da parte delle Istituzioni, dalla Curia al Comune, dalla Prefettura, alla Magistratura, alle forze dell'ordine, non avremmo potuto redigere, nè tantomeno far rispettare, i regolamenti. È un lavoro in “progress” che potrà migliorare sempre più, ma riteniamo che il solco tracciato dallo statuto e dai regolamenti potrà essere di aiuto per il presente e per il futuro della Festa di Sant’Agata, per la sua crescita e per l'immagine della nostra città”.

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