Street Art ridisegna la città: un nuovo arredo secondo Vlady Art

In giro per Catania, cestini per i rifiuti che diventano piccoli insetti luccicanti. Piccoli playmobils, dipinti sui supporti per le catene che delimitano la zona a traffico limitato. E ancora, grandi sassi che si trasformano in pescecani

Cestini per i rifiuti che diventano piccoli insetti luccicanti. Piccoli playmobils, dipinti sui supporti per le catene che delimitano la zona a traffico limitato. E ancora, grandi sassi che si trasformano in pescecani. E' la Catania vista da Vlady Art. Classe 1974 e tanta voglia di prendere in giro la sua città. Senza danneggiarla, ma vestendola in modo ironico e fantasioso.

Chi, infatti, ha notato in giro birilli di cemento "animati", cartelli stradali "modificati", sagome "affisse" nelle luci dei semafori, deve sapere che il merito è di questo giovane artista che "non vuole danneggiare il contesto urbano o violare la proprietà privata, ma che vuole abbellire il paesaggio cittadino sfruttando, con inventiva e originalità, tutto ciò che la stessa città offre". Ma qualcuno lo avrà ringraziato per questi tocchi di colore alla città? Lo abbiamo chiesto direttamente a lui.

"L'artista vive di scambio con il pubblico - risponde Vlady- Il tipo di arte che faccio, comunemente definita Street Art (arte di strada non commissionata), non è un'espressione intimistica: essa non avrebbe senso in assenza di pubblico o in assenza di una reazione del pubblico. A Catania la reazione del pubblico è stata di grande interesse. Ho ricevuto stima e complimenti, anche fuori misura o lusinghieri. Ma queste manifestazioni di stima sono sempre venute dai privati e mai dalle istituzioni, ma è normale che sia così, non mi stupisco affatto! Il mio discorso artistico è rivolto alla società civile".



Queste opere nascono per camuffare bruttezze o per lanciare una protesta per le vie della città?
"Non cerchiamo necessariamente un significato intellettuale dentro ogni cosa... io credo pure nell'arte per l'arte; l'unico motivo per molte opere è il piacere, mio e altrui. Se mi si chiede perché, io posso semplicemente rispondere "perché no!".

Dopo un soggiorno prolungato in Nord Europa, sei ritornato ad operare in Sicilia. Qualcosa è cambiato?

"Non direi.  I cittadini, da moltissimi anni, possono eleggere il proprio sindaco e dare così un apprezzamento all'operato della giunta. Tuttavia qui sono stati rieletti e promossi pure coloro che hanno creato un buco per svariati milioni di euro. Ancora ne paghiamo le conseguenze. Certamente anche Catania si muove sulla via del progresso, ma quello che noto è la proverbiale lentezza. Avete notato come sono cambiati i paesi dell'ex Europa comunista in 20 anni?  E quanto siamo cresciuti noi italiani negli ultimi 20 anni? quasi nulla!".

Oltre a un nuovo arredo urbano per la città di Catania, ti stai dedicando anche a diffondere, in modo irriverente, una nuova immagine della città "turistica". Ovvero ...Greetings from Catania...perchè?

"Greetings è l'augurio che si legge sulle cartoline di mezzo mondo e le mie non fanno differenza. Ho cercato di incorniciare dentro delle consuete cartoline alcune immagini di Catania, forse le più veraci".

Una Greetings from Catania da dedicare a Cataniatoday?

"Un sentito augurio nel non trovarvi il portone ostruito da un suv, innanzitutto! Poi, che la vita possa sempre sorridervi ricordando che se sorridete alla vita, essa potrà fare altrettanto!".

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