Nuovo supermercato a Cibali, esposto in procura del M5S

Si trova in via Sabato Martelli Castaldi, nell'area limitrofa a quella del "centro direzionale", e secondo i pentastellati vi sarebbero troppe stranezze nelle procedure

I lavori per costruire un ipermercato in via Castaldi, accanto al centro direzionale, vanno avanti senza sosta. Sin dall'inizio, però, gran parte dell'opposizione - con il M5S in testa - è stata contraria al progetto. Per diversi ordini di ragioni: in primis perché un grande ipermercato Eurospin in quella zona darebbe il colpo di grazia finale al tessuto economico del quartiere. In secondo luogo perché sono state denunciate numerose anomalie nell’iter procedurale che ha portato all’approvazione del progetto della società Recosta srl.

"Un progetto, tra l’altro - spiega il gruppo consiliare dei pentastellati - che nel dispositivo della determina dirigenziale che ha dato il definitivo via libera è definito come “progetto di fattibilità”, cioè preliminare e non, come invece dovrebbe essere, definitivo".

Il gruppo consiliare del M5S ha più volte denunciato presunte irregolarità nel rilascio dei permessi e due mesi fa ha pure presentato un’interrogazione al sindaco e alla Presidenza del Consiglio comunale, primo firmatario Graziano Bonaccorsi.

La vicenda è approdata anche all'interno del consiglio comunale ma le ruspe continuano la loro azione incessante. Così i pentastellati hanno presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, sottoscritto da numerosi esponenti del M5s: l’europarlamentare Dino Giarrusso, i deputati Santi Cappellani ed Eugenio Saitta, la portavoce all’Ars Gianina Ciancio, i consiglieri comunali Graziano Bonaccorsi, Valeria Diana e Lidia Adorno, e i consiglieri di circoscrizione Fabrizio Cadili e Giuseppe Ragusa.

"Vista la latitanza dell’amministrazione - spiegano i grillini - sarà l’autorità giudiziaria a fare chiarezza e a riscontrare eventuali irregolarità nella determina dirigenziale e nelle procedure che hanno dato l’ok alla cementificazione in un’area che, nel Piano regolatore, non è commerciale, ma destinata ad “istruzione”. E che mantiene la sua originaria destinazione urbanistica a tempo indeterminato, fino all’approvazione di un nuovo Prg, anche in presenza di vincoli subordinati ad esproprio decaduti".

"La Direzione Urbanistica, in totale assenza di contraddittorio politico - proseguono - e in violazione delle norme in materia, ha dato parere favorevole al progetto, sulla base di una nota del Servizio Prg Pianificazione Urbanistica e Progetti Speciali (mai allegata ai verbali), senza approfondire e motivare la nota e adempiere agli obbligatori atti successivi".

Proprio a poca distanza dalla approvazione delle linee guida del prg scoppia un caso. Infatti per autorizzare una modifica di destinazione urbanistica, come nel caso di via Castaldi, occorre una variante approvata dal consiglio.

"La ragionevole ipotesi, poi, che l’area (non ufficialmente iscritta al catasto dei soprassuoli percorsi dai fuochi) in cui dovrebbe sorgere il nuovo ipermercato occupi una zona interessata da un vasto incendio, escluderebbe la possibilità, per i prossimi 10 anni, di qualsiasi variazione di destinazione urbanistica", conclude la nota del Movimento.

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