Omicidio a Palagonia davanti a una telecamera: chiesta conferma dei 30 anni di condanna

Luigi Cassaro, 50 anni, è stato ripreso dalle immagini del sistema di videosorveglianza e, nella fuga, ha pure perso un cappellino dove è stata trovata una traccia di sudore

Il sostituto procuratore generale di Catania ha chiesto la conferma della condanna a 30 anni di carcere per Luigi Cassaro, 50 anni, di Licata, accusato di avere ucciso, il 24 agosto del 2017, Francesco Calcagno, 58 anni, all'interno della sua casa di campagna di Palagonia, nel catanese.

L'omicidio è avvenuto davanti alla telecamera di videosorveglianza della zona che gli ha inquadrato il volto. Nella fuga gli è pure caduto il cappello dove è stata trovata in laboratorio una traccia di sudore. Il pg ha chiesto di non modificare il verdetto, emesso al termine del processo con rito abbreviato, lo scorso 27 settembre, dal gup di Caltagirone, Maria Ivana Cardillo.

Cassaro (difeso dall'avvocato Calogero Meli, la sua arringa è in programma il 19 giugno) ha evitato l'ergastolo per la scelta del giudizio abbreviato. L'imputato, fin dal momento dell'omicidio, si è chiuso nel mutismo. Il processo non ha consentito di mettere a fuoco il movente.

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