Omicidio Raciti: confermati 11 anni a Daniele Micale

Confermata la condanna di Daniele Micale per l'omicidio dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti. Il giovane 24 enne era in aula e alla lettura della sentenza è scoppiato in lacrime

Funerali Filippo Raciti

Confermata, dalla Corte d'Assise d'appello di Catania, la condanna di 11 anni al giovane, Daniele Micale, imputato per l’omicidio dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti.
Il poliziotto, ricordiamo, è morto durante i tafferugli avvenuti nel derby calcistico tra il Catania e il Palermo del 2 febbraio 2007 intorno allo stadio Massimino.

Micale era in aula e alla lettura della sentenza è scoppiato in lacrime. I suoi legali, gli avvocati Mimmo Cannavò ed Eugenio De Luca, hanno annunciato ricorso in Cassazione.
In primo grado il giovane era stato condannato alla stessa pena per omicidio preterintenzionale e resistenza a pubblico ufficiale. Micale era stato arrestato il primo aprile del 2008 dalla polizia per concorso nell'omicidio dell'ispettore di polizia e venne scarcerato il 20 giugno successivo dalla quinta sezione penale del Tribunale del riesame di Catania.

Alla sua identificazione la polizia era giunta attraverso un indumento: una felpa nera, personalizzata, con la scritta 'Meglio diffidato che servo dello Stato' accanto all'effigie che riproduce un elefante color rosso-azzurro e alla scritta bianca con la dicitura Ultras.

L'imputato si è sempre riconosciuto nelle immagini del sistema televisivo che lo riprende mentre assieme a Antonino Speziale, l'altro imputato, ha in mano un sottolavello. Ma Micale ha sempre ribadito di essersi ''sostanzialmente limitato ad appoggiare la mano sul pezzo di lamiera''.

Per concorso in omicidio il Tribunale per i minorenni, il 9 febbraio del 2010, aveva già comminato 14 anni di reclusione a Antonino Speziale, all'epoca non ancora maggiorenne. Il processo d'appello per Speziale è in corso.
 

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