Delitto Valentina Salamone, due superperiti per l'accusato

Il collegio difensivo di Nicola Mancuso, composto dagli avvocati Salvo Burzillà e Rosario Pennisi, hanno nominato due periti di parte per confutare l'esito del Dna estrapolato dai carabinieri del Ris

Nulla di nuovo per Nicola Mancuso accusato di aver ucciso la sua giovane amante Valentina Salamone. Il gip Francesca Cercone ha deciso di lasciarlo in carcere. Tale decisione ha spinto il collegio difensivo dell’indagato, composto dagli avvocati Salvo Burzillà e Rosario Pennisi, a nominare due periti di parte per confutare l’esito del Dna estrapolato dai carabinieri del Ris di Messina sotto la scarpa sinistra della vittima.

Del caso si occuperanno Emiliano Giardina, docente all'Università Tor Vergata e responsabile del laboratorio genetica forense della stessa accademia e il professore Carlo Rossitto.

Intanto proseguono le indagini della Procura generale per individuare il complice o la complice che avrebbe aiutato, secondo l’accusa Nicola Mancuso a commettere l'omicidio, inscenando il suicido.

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