Ferrarotto, trapiantata la prima valvola cardiaca transcatetere

L'intervento è stato effettuato dal professore Corrado Tamburino, Direttore del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare dell'Azienda Policlinico Vittorio Emanuele, e dal Dottor Carmelo Sgroi

E’ stata impiantata a Catania, per la prima volta in Italia, la nuova valvola transcatetere Portico. L’impianto è stato effettuato dal prof. Corrado Tamburino, Direttore del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare dell’Azienda Policlinico Vittorio Emanuele, Università di Catania e dal Dottor Carmelo Sgroi, Dirigente Medico Responsabile del programma TAVI presso la U.O. di Cardiologia dell’Ospedale Ferrarotto di Catania, su una donna anziana affetta da severa degenerazione della valvola aortica e considerata inoperabile.

Il Prof Tamburino, che ha effettuato più di 20.000 procedure diagnostiche e interventistiche con particolare applicazione nell’angioplastica coronarica, negli stent, nel trattamento delle patologie delle valvole cardiache, è stato il primo in Italia ad eseguire l'impianto di valvola biologica aortica per via esclusivamente percutanea su pazienti inoperabili. Pioniere di nuove tecnologie ha impiantato con successo Portico, valvola di nuova generazione, prodotta dalla multinazionale americana St. Jude Medical.

La stenosi aortica degenerativa è una patologia progressiva che colpisce pazienti anziani e diversamente da quanto si pensa è molto frequente: ha un’incidenza del 5-7% nella popolazione anziana -  ha commentato il Prof. Corrado Tamburino - La tecnica percutanea è semplice ma complessa allo stesso tempo e presenta alcune limitazioni legate alla tecnologia fino ad ora disponibile. Portico è una valvola di nuova generazione che permette di risolvere alcune difficoltà legate alla procedura, come l’impianto di pacemaker. Confidiamo che questa tecnologia ci permetterà di ottenere risultati migliori proprio in quei pazienti considerati inoperabili”.

La valvola, progettata per pazienti affetti da stenosi aortica grave non operabili con la tradizionale tecnica carchiochirurgica a cuore aperto con circolazione extracorporea, viene impiantata attraverso una piccola incisione nell’arteria femorale, l’arteria principale della gamba.
La procedura prevede l’inserimento di un catetere per via femorale che consente di posizionare la valvola nel cuore durante il suo funzionamento. Questo evita di sottoporre il paziente a un lungo e complesso intervento cardiopolmonare, durante il quale una macchina cuore-polmone sostituisce la funzione cardio-polmonare.

Portico è l’unica valvola transcatetere che può essere completamente ritirata e riposizionata nel sito d’impianto o recuperata prima che venga rilasciata dal sistema di erogazione. La valvola, prodotta con tessuto pericardico bovino, è stata progettata in collaborazione con medici esperti per risolvere i problemi dei dispositivi attuali e permette un rilascio controllato e preciso, riducendo al minimo il rischio di leak paravalvolare e la necessità di un impianto di pacemaker dopo-procedura (complicanze comuni delle attuali valvole transcatetere).
 

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