Parcheggio in piazza Lupo, Salvaciclisti: "Ok, purché sia sostenibile"

L'associazione catanese lancia un appello affinché la palestra non venga demolita, ma ristrutturata e suggerisce alcune idee per realizzare un' “area di sosta verde”

"Ce lo hanno spiegato in tutti questi anni di conferenze e dibattiti: le politiche della sosta giocano un ruolo fondamentale nel sistema della mobilità. E se l'orientamento è nella direzione della tanto sbandierata mobilità sostenibile il paradigma da applicare in centro è epigrammatico: meno parcheggi a raso, semmai interrare quelli esistenti (pertinenziali, si intende, ché di scambiatori neanche ha senso parlare). Senza quindi entrare nel merito dell'opportunità dell'abbattimento della palestra Lupo - che tra l’altro ospita una ciclofficina - siamo qui a rivendicare a voce alta coerenza con le innumerevoli 'dichiarazioni di intenti' rilasciate dalle istituzioni al riguardo". Lo dichiara l'associazione Salvaciclisti Catania in merito al progetto regionale e comunale del piano parcheggi che prevede di demolire la palestra in piazza Lupo e realizzare un grande parcheggio nello spazio esistente.

"Lanciamo altresì un appello anche all'Università di Catania,  - continua Salvaciclisti - che detto paradigma ci ha insegnato e ha recentemente siglato una partnership con il Comune per l'attuazione del PGTU. Ci inseriamo perciò nel dibattito supportando, come da più parti sostenuto, la ristrutturazione dell’edificio ed il mantenimento delle attività sociali in corso e, solo qualora l’abbattimento si renda inevitabile e si voglia comunque accedere al finanziamento regionale per il piano parcheggi, proponiamo una soluzione alternativa".

Salvaciclisti Catania inoltre suggerisce alcune idee per realizzare quella che chiamano “area di sosta verde” ovvero: la riduzione/sistemazione/ridistribuzione degli stalli di sosta a raso attuali;  un parcheggio auto categorie protette;  un parcheggio bici e moto private; una fermata autobus con pensilina, infopoint, e vendita biglietti; stall per  bici di bikesharing AMT (una parte di quelle destinate a p.zza Raffaello); colonnine di ricarica per veicoli elettrici (bici, moto e auto); una colonnina per gonfiaggio ruote; una casa dell’acqua; bagni pubblici; distributore materiale piccole riparazioni bici; trasferimento del chiosco all’angolo (ammesso che sia compatibile, legale, moralmente corretto etc) all’interno dell’area, assegnandogli una supercie almeno equivalente a quella della concessione attuale, ma certamente più “qualificata”; nello spazio rimanente area verde con eventuali accessori (ad es: area giochi).

"Presenteremo questa proposta nelle sedi appropriate -conclude l'associazione - e chiediamo sin d’ora il sostegno delle associazioni interessate per richiedere una consultazione, secondo quanto previsto dal nostro statuto comunale all’articolo 45".

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