Periferie sud della città, degrado nelle bambinopoli dei quartieri

La denuncia arriva da Giovanni Fodale, attuale presidente della VII Municipalità, che afferma la necessità di istituire e curare i luoghi di aggregazione per attività ricreative e sportive destinate ai più giovani

Maggiore attenzione e valorizzazione, da parte delle istituzioni cittadine, verso l’intero territorio della periferia sud. Sono queste le richieste degli abitanti di questa parte di Catania, nei confronti di un’area più volte trascurata dagli addetti ai lavori. In un’ampia zona che copre l’intera periferia meridionale della città, si trovano riuniti i quartieri di Trappeto Sud, Monte Po, Nesima, San Giuseppe La Rena, Villaggio Sant’Agata, Santa Maria Goretti, Acquicella, Vaccarizzo e Zia Lisa.

“Si tratta di un vasto territorio- afferma Giovanni Fodale, attuale presidente della VII Municipalità, candidato al consiglio comunale di Catania - ma i punti di ritrovo per i residenti sono molto pochi e per di più si trovano in pessime condizioni”.

Da tanti anni nel territorio “San Giuseppe la Rena- Zia Lisa” si sente la necessità di istituire una grande struttura ricettiva per gli anziani e luoghi di aggregazione per attività ricreative e sportive per i più giovani. Qui non esiste nemmeno un campo da playground ed i ragazzi sono costretti a giocare in campi di fortuna molto pericolosi, poiché il più delle volte, si trovano in mezzo alla strada.

“Sto preparando un dettagliato resoconto - prosegue Fodale- occorre un segnale forte per dimostrare la presenza delle istituzioni cittadine anche in questa parte di Catania”. Tanti i luoghi segnalati, tra cui l’area giochi a Santa Maria Goretti, il campetto di via San Iacopo ed il parco “Raggio di Sole”.

In particolare, è soprattutto il quartiere di Zia Lisa II, dove sono concentrate la maggior parte delle strutture ricettive, a necessitare maggiormente di interventi manutentivi e di sicurezza contro vandali e writers. Qui sorge il piccolo campetto realizzato negli anni ’90 come luogo di aggregazione con annessa la pista ciclabile.

Allo stato attuale il sito è completamente abbandonato, trasformato in una landa desolata inghiottita dalle erbacce. Purtroppo il problema non riguarda esclusivamente il discerbamento o la riqualificazione, ma si inquadra in un ambito più ampio che comprende le condizioni igienico-sanitarie molto carenti dove la presenza di topi o cani randagi sono una costante. A questo bisogna aggiungere anche il pericolo di possibili incendi che andrebbero a minacciare i centri abitati limitrofi.

Spostandoci di poche decine di metri si arriva al parco di Zia Lisa, dove da anni non riceve nessun tipo di intervento di manutenzione ed ora le erbacce hanno praticamente nascosto tutte le strutture presenti.

Da qui si passa poi alla vicina bambinopoli dove "I ragazzi non osano più metterci piede perchè la zona versa nel degrado più totale con le recinzioni strappate e le panchine deturpate da scritte poco edificanti nei confronti della polizia - sottolinea Fodale - qui c’è il serio rischio che qualche ragazzino, non essendoci più le protezioni, nel rincorrere la palla possa cadere negli avvallamenti circostanti, mettendo a repentaglio la propria incolumità”.

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In passato molti residenti hanno addirittura provato, in modo del tutto autonomo, a costruire piccole strutture ricettive senza naturalmente ottenere il risultato sperato.
 

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