Piano paesaggistico, Assobalneari: "Vincoli troppo stringenti: a rischio le attività"

L'associazione aderente a Confindustria-Federturismo esprime preoccupazioni sulla recente adozione del piano paesaggistico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Assobalneari Sicilia, l’associazione aderente a Confindustria Federturismo, esprime preoccupazione relativamente alla recente adozione del piano paesaggistico per la provincia di Catania, redatto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Catania.

In particolare, a Capo Mulini, l’estensione fino alla zona costiera di un vincolo archeologico preesistente alla stesura del piano stesso e l’introduzione di prescrizioni che non permettono più la realizzazione di stabilimenti balneari, "pongono un serio problema alle attività svolte da importanti e prestigiosi stabilimenti già esistenti, impedendo persino la semplice installazione di strutture amovibili, come passerelle e piattaforme in legno, che consentono l'accesso al mare".

"Tali stabilimenti - secondo Assobalneari - sono le uniche strutture che permettono la fruizione di una zona costiera difficilmente accessibile, aiutano lo sviluppo turistico di una borgata a prevalente vocazione balneare e sono funzionali e necessarie alle strutture ricettive dell’hinterland. Lascia perplessi la modalità di adozione del piano in cui sono stati coinvolti i comuni, ma non gli operatori del settore che sono costretti a fare osservazioni ad un atto che è già operativo. Ci auguriamo che gli enti preposti possano rimediare a tale anomalia coinvolgendo più attivamente gli operatori e le associazioni di categoria e possano accogliere e modificare alcuni vincoli al solo scopo di poter migliorare la fruizione turistica di un territorio importante come quello acese, vero ed unico obiettivo che deve essere comune a tutti".

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