Piano di rientro, Ugl:"Condanna definitiva per lo sviluppo ed il rilancio della città"

"Per altri trent'anni i catanesi dovranno pagare l'enorme debito più tutti quei debiti che si stanno continuando a fare senza alcun controllo" ha detto il segretario territoriale Giovanni Musumeci

Sulla recente approvazione della rimodulazione del piano di rientro del debito del Comune di Catania, interviene il segretario generale territoriale della Ugl etnea Giovanni Musumeci: “Pur di salvarsi da un dissesto annunciato, grazie ad un escamotage inserito tra le pieghe della legge di stabilità nazionale, l’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Bianco condanna in maniera definitiva la città, privandola del necessario sviluppo e di quel rilancio che un’incisiva azione di risparmio e di recupero dei crediti, che si sarebbe potuta fare in questi anni, avrebbe garantito. Invece, per altri trent’anni i catanesi dovranno pagare l’enorme debito più tutti quei debiti che si stanno continuando a fare senza alcun controllo, ma soprattutto in assenza di un concreto piano delle alienazioni e del rientro delle somme dovute".

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"Ci ritroviamo inermi di fronte ad una scelta folle, dissennata, illogica, che peserà sulle future generazioni di questa città, soprattutto sulle politiche sociali e sul lavoro, perché la zavorra di questa enorme massa debitoria non consentirà all’ente comunale di creare interventi e opportunità ed istituire agevolazioni per un tempo così lungo in cui – continua Musumeci – le tasse dovranno continuare a rimanere alle stelle. Mentre Bianco tra un anno concluderà il suo mandato, tra pochissime luci e moltissime contraddizioni, i catanesi continueranno a leccarsi le ferite e ad invocare crescita e occupazione.”

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