Piazza Carlo Alberto: nuova operazione antiabusivismo

Dopo l'operazione di "pulizia bancarelle abusive" del Lungomare l'amministrazione Stancanelli continua con una nuova operazione di antiabusivismo. Questa volta la zona sgombrata è Piazza Carlo Alberto

Fiera di Catania

Dopo l’operazione di  “pulizia bancarelle abusive” del Lungomare l’amministrazione Stancanelli continua con una nuova  operazione antiabusivismo. Questa volta la zona sgombrata è Piazza Carlo Alberto, sede della popolare fiera di Catania.

La squadra della Polizia Municipale all'alba di sabato 26 agosto su disposizione del Sindaco e con le direttive dell'assessore alle attività produttive Franz Cannizzo, ha portato a termine un' importante e complessa operazione di contrasto alla contraffazione nel mercato storico di Piazza Carlo Alberto, allontanando dalla zona di confine dell'area mercantile, in via Luigi Rizzo e Piazza Grenoble una cinquantina di extracomunitari, in prevalenza di origine senegalese, dediti alla vendita di prodotti contraffatti (borse,scarpe,jeans e molti altri accessori).

Nel mirino della Polizia Municipale anche una trentina di operatori locali molti dei quali senza alcun tipo di licenza e autorizzazione che quotidianamente rivendono abusivamente frutta, verdura e prodotti vari in zona.

L'intera area è rimasta sgombera per tutta la mattinata permettendo agli operatori commerciali regolari, ambulanti e in sede fissa, di poter lavorare in condizioni di normalità.

"La salute prima di tutto e la garanzia dei marchi regolarmente registrati - ha spiegato l’Assessore Cannizzo- ma anche la lealtà commerciale e la tutela del libero mercato, sono gli elementi sui quali si sta concentrando la nostra azione di contrasto all’illegalità. Comunque - evidenzia l'Assessore Cannizzo - non negheremo mai il diritto al lavoro di chicchessia, anzi forniremo concretamente l'appoggio politico ed amministrativo a quanti regolarizzeranno la propria posizione, decidendo di passare da operatori abusivi a regolari, senza vendere prodotti taroccati. La contraffazione e l'abusivismo - conclude l'Assessore Franz Cannizzo - causano danno alle imprese per la mancata vendita e riduzione di fatturato, oltre al danno sociale connesso allo sfruttamento di soggetti deboli reclutati attraverso un vero e proprio racket del lavoro nero".

Le operazioni antiabusivismo e anticontraffazione nei mercati storici continuano in questi giorni
 

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