Dramma di un disoccupato in piazza Risorgimento, gli sequestrano la merce e lui si dà fuoco

Salvatore La Fata, operaio edile di 56 anni, si è dato fuoco in piazza Risorgimento. Il gesto è stato compito a seguito del sequestro da parte dei vigili urbani dei prodotti che stava vendendo. Adesso l'uomo che ha riportato ustioni su 60 per cento del corpo si trova ricoverato in prognosi riservata

Salvatore La Fata, operaio edile di 56 anni, si è dato fuoco questa mattina in piazza Risorgimento. Il gesto è stato compito a seguito del sequestro da parte dei vigili urbani dei prodotti che stava vendendo. Adesso l'uomo che ha riportato ustioni su 60 per cento del corpo si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Acireale.

“Solidarietà incondizionata per il dramma umano di Salvatore La Fata”, è stata espressa dal sindaco Enzo Bianco, che ha rivolto un richiamo a Regione e Stato.

“Catania – ha affermato Bianco – ha due grandi problemi che si influenzano vicendevolmente: la mancanza di lavoro e l’illegalità diffusa. Due nodi che bisogna affrontare immediatamente e contemporaneamente, perché la sola repressione non basta quando la disperazione può indurre anche le persone più equilibrate e oneste a compiere scelte estreme, dall’illegalità al tentativo di suicidio. Ecco perché mi unisco al coro delle organizzazioni imprenditoriali, dei sindacati, delle associazioni, affinché Regione siciliana e Stato sblocchino immediatamente i lavori pubblici e tutte le opere cantierabili per rimettere in moto l’economia catanese creando opportunità di lavoro”.

“Non chiediamo – ha aggiunto il Sindaco – niente più di quello che ci spetta. Ma vogliamo ottenerlo al più presto, perché la situazione che la nostra città sta vivendo ègravissima”

“L’Amministrazione comunale – ha detto Bianco – ha, attraverso il Dl 35, recuperato 195 milioni di euro destinati in gran parte a imprese catanesi creditrici del Comune. Adesso attendiamo un segno d’attenzione preciso dal governo regionale e da quello nazionale, convinti che avremo risposte immediate. Va ricordato comunque che la legalità è non soltanto un bene prezioso, ma una condizione insopprimibile per un reale sviluppo economico”.

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