Scambio file pornografici on line, un arresto anche a Catania

Quattro persone arrestate e altre nove indagate: è il bilancio dell'inchiesta "Abuse" contro la divulgazione di video pedo-pornografici su Internet della Procura distrettuale etnea

Continua l'attività della polizia postale di Catania contro la divulgazione di video pedo-pornografici su Internet. Dopo l'individuazione di numerosi "orchi del web", l'ultima inchiesta "Abuse" ha portato all'arresto di quattro persone. Altre nove, invece, sono indagate.

In particolare, la polizia postale del capoluogo etneo, durante perquisizioni domiciliari disposte dal procuratore aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Laura Garufi, ha arrestato, perchè colti in flagranza di reato, un 51enne a Catania, un 41enne a Siracusa, un 54enne, recidivo, a Livorno, e un 41enne a Mantova.

L'operazione scaturisce da una collaborazione tra la polizia italiana e quella tedesca, in particolare la sezione criminale del North Rhine Westphalia, ed ha riguardato il contrasto della divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet tramite il programma eDonkey2000.

Gli indagati avrebbero divulgato alcuni video di pornografia infantile. Il coordinamento e lo scambio di informazioni è avvenuto tramite il Centro nazionale di contrasto della pedo-pornografia on-line (Cncpo) della Polizia postale di Roma. Le città interessate dalle perquisizioni in Italia sono state: Catania, Siracusa, Palermo, Messina, Reggio Calabria, Napoli, Salerno, Roma, Livorno, Vicenza, Verona, Mantova e Udine.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vertice a Catania sul Coronavirus: chi ha sintomi non vada in ospedale

  • Coronavirus, Assessore Razza: "Sospetto caso positivo a Catania"

  • Operazione Thor, 23 omicidi di mafia commessi in 20 anni: 23 arresti

  • Giuseppe Torre, torturato e bruciato vivo: dopo 28 anni fatta luce sulla morte di un innocente

  • Mafia, omicidi e lupara bianca: i nomi degli arrestati

  • Musumeci convoca nuovo vertice sul Coronavirus: in arrivo misure precauzionali

Torna su
CataniaToday è in caricamento