Reddito di cittadinanza e falsa disoccupazione: indagata la neomelodica Agata Arena

La cantante ha riferito che le servivano soldi per finanziare il nuovo album, già pubblicizzato con un cartellone nei pressi di un minimarket in viale San Teodoro

Questa volta è stata la cantante neomelodica Agata Arena di Librino a finire nella maglia dei controlli della polizia finalizzati a verificare i requisiti di chi percepisce sussidi pubblici. Il cartellone promozionale per l'uscita del nuovo album campeggiava nei pressi di un minimarket in viale San Teodoro: “Primo lavoro discografico, nuovo album uscita primi di novembre”. I controlli hanno accertato che i cartelloni erano stati affissi abusivamente e che l’esercizio era totalmente abusivo e allestito all’interno di un immobile comunale, tra l’altro, privo dell’agibilità. All'interno del locale gli agenti hanno trovato, oltre all'artista neomelodica, altre due persone che lavoravano e che avevano dichiarato falsamente all’Inps di essere disoccupati.  La Arena ha richiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza per 18 mensilità a partire dal mese di luglio, per un importo di euro 709,99 cadauna.

La cantante, agli agenti, ha dichiarato inoltre di essere residente presso una casa popolare assegnatagli dal comune di Belpasso mentre risulta domiciliata proprio in viale San Teodoro nel quartiere di Librino. Agata Arena sta lavorando al suo primo album e ha riferito ai poliziotti di aver già investito 3000 euro per incidere, mediante una nota casa discografica, 4 brani, già pubblicati, e inoltre di avere bisogno di altri soldi per incidere l’intero album contenente 8 brani.

Tutti i soggetti coinvolti sono stati indagati in stato di libertà in concorso ai sensi dell’articolo 640 bis del codice penale che punisce con la reclusione da 2 a 7 anni il reato truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, nel caso specifico il reddito di cittadinanza. Alla luce di quanto accertato, la polizia ha comunicato agli enti competenti i fatti, al fine di adottare l’eventuale revoca del suindicato sussidio statale. L’Inps ha già comunicato di aver fatto decadere il beneficio del reddito di cittadinanza alla Arena, evidenziando che però sono state già pagate 2 mensilità di euro 709,99 per i mesi di luglio e agosto 2019 che dovranno essere restituite.

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