Finanziato il restauro della chiesa di San Michele a Castel di Iudica

Sarà recuperata dalla Regione siciliana, grazie a uno stanziamento del governo regionale

La chiesa di San Michele Arcangelo di Castel di Iudica, una delle rare testimonianze dell'età medievale di quel territorio della provincia di Catania, sarà recuperata dalla Regione siciliana, grazie a uno stanziamento del governo regionale. I resti della secentesca chiesa e della torre campanaria si trovano all'interno del Monte Iudica che domina il centro abitato.

"Continuiamo a recuperare il nostro patrimonio con interventi anche piccoli, sotto il profilo finanziario, ma vitali sotto il profilo artistico e culturale - dice il governatore Nello Musumeci -. Non intervenire subito significa cancellare un rudere che è stato per secoli il simbolo di quella piccola comunità". L'edificio era composto da vari corpi di fabbrica facenti parte dell'Eremo della Gabella di Monte Iudica. La struttura, a navata unica, mantiene ancora il suo aspetto di architettura rupestre con il campanile inglobato nella muratura. Il muro frontale e laterale del campanile sono crollati così come il tetto della chiesa. Verrà quindi effettuato un intervento di messa in sicurezza delle parti integre del campanile che appare prossimo al crollo e opere di integrazione muraria anche con l'aggiunta di catene e strutture in metallo.

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