Rifiuti e polemiche sul servizio, Dusty: "Problema culturale"

Il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti è operativo da circa un mese, un periodo decisamente breve, ma non mancano le polemiche e gli attacchi sull'efficienza di Dusty, il gestore affidatario del servizio ponte

Il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti è operativo da circa un mese, un periodo decisamente breve, ma non mancano le polemiche e gli attacchi sull'efficienza di Dusty, il gestore affidatario del servizio ponte. Sui social ed online corre il malcontento e la ditta di Rossella Pezzino De Geronimo viene individuata come responsabile dei disservizi. Intervistata dalla nostra redazione, Pezzino spiega però di "star facendo più di quello che prevede il capitolato" e di dover combattere ogni giorno "con un serissimo problema di inciviltà" che riguarda le cattive abitudini dei catanesi. "Chi parla di frizioni con il Comune è evidentemente a corto di notizie - spiega l'amministratrice unica di Dusty a CataniaToday- noi stiamo cercando di fare del nostro meglio in una città allo sbando. Dusty sta riuscendo a gestire la differenziata e stiamo inquadrando meglio tutto il resto anche se ci sono evidenti criticità sul bando di gara". 

"I problemi sono molteplici ma stiamo facendo del nostro meglio - aggiunge Pezzino - Il capitolato non prevede determinate attività che noi stiamo comunque portando a termine, sovraccaricandoci a spese nostre. Chi parla di mezzi non revisionati non sa quello che dice e ne risponderà nelle opportune sedi perché i nostri mezzi sono tutti a norma. Non ci sogneremo mai di mettere in strada mezzi non revisionati, soprattutto in un appalto delicato come quello di Catania, in cui abbiamo tutti gli occhi addosso". "Noi operiamo in Sicilia da 40 anni, abbiamo le idee chiare, siamo sereni, così come il Comune, ma ogni giorno c'è qualcuno che si diverte ad infierire - aggiunge - Purtroppo per sradicare le cattive abitudini di chi crea discariche abusive per strada, o di chi conferisce in modo errato ci vuole molto tempo".

"Non è un lavoro che può svolgere la nostra ditta da sola - spiega ancora-  cosa possiamo fare se le persone non collaborano? Noi stiamo facendo di tutto, dalle attività di sensibilizzazione con le associazioni, a quelle nelle scuole". "Vorremmo innestare l'emulazione positiva di altre realtà - conclude Pezzino - abbiamo anche creato squadre specifiche a caccia di discariche abusive della città, ma siamo davanti ad un dramma sociale. Una realtà in cui esistono anche moto api che scaricano abusivamente senza targa, chissà da dove. Ormai la città è diventata una discarca per i paesi etnei e per chi, risparmiando i costi per lo smaltimento, getta l'immondizia nelle nostre strade".

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