Russo Morosoli, le concessionarie e gli edifici comunali a 'costo zero'

Secondo le tabelle che riportano i canoni annui dei beni del Comune di Catania, due delle ex imprese di Russo, oggi proprietario di Russo Morosoli Invest, pagano alcuni spazi a prezzi "stracciati", totalmente fuori mercato. Ma perché?

Immobili comunali a prezzi stracciati per le aziende di Francesco Russo Morosoli, amministratore delegato della Russo Morosoli Invest ed editore di Ultima Tv, oggi agli arresti domiciliari. La lettura dell'ultima tabella delle concessioni demaniali pubblicata dal Comune di Catania per l'anno 2016 restituisce una fotografia inspiegabile di alcuni canoni annui 'quasi regalati' al gruppo industriale del patron della Funivia dell'Etna. Un impero attualmente al centro della bufera giudiziaria per via di una serie di operazioni illecite che, secondo il gip Giuliana Sammartino, sarebbero state effettuate per mantenere la sua "posizione monopolistica" nei servizi turistici e di trasporto nelle zone sommitali dell'Etna.

Ma gli interessi dei Morosoli non si limitano alle aree montane e si spingono anche nel settore delle autovetture. Gioacchino Russo, padre di Francesco - fondatore della Funivia dell'Etna e dell'impero imprenditoriale familiare, scomparso tragicamente in un incidente stradale - amministrava la Craivan spa, società concessionaria di autovetture di lusso come quelle prodotte dal noto marchio americano Chrysler. L'attuale sede del rivenditore, com'è possibile leggere all'interno del sito internet ufficiale di Mercedes-Benz Catania - gestita dalla Russo Morosoli Invest - si trova in via Messina 780 A-D. Un grande spazio, all'altezza dell'imbocco della SS114, tra Catania e Cannizzaro, di proprietà del Comune di Catania.

La Chrysler di via Messina

L'area di via Messina 780 A è stata concesso a Gioacchino Russo dal 2009 con un canone annuo che, nel 2016 (compresi i costi dell'Istat) ammontava a 18.340,37 euro, per un totale di 3.120,0 mq. Stiamo quindi parlando di 1,500 euro al mese per una struttura enorme che, stando ai calcoli (il valore affitto corrisponde mediamente al 4-5 % del valore della struttura), dovrebbe valere circa 400 mila euro. Dividendo quest'ultima cifra con il canone, l'intero spazio costava a Russo circa 125 euro a metro quadro. Un valore che - secondo la stima di un architetto da noi contattato per capirne di più - corrisponde a "circa un quarto del prezzo più basso di un edificio fatiscente nel quartiere di San Cristoforo". 

L'immobile nella Stradale Primosole

Un'altra cifra dubbia porta direttamente alla UNISTAR srl, altra concessionaria di automobili amministrata - al tempo della stipula del contratto, nel 2011 - da Gioacchino Russo. L'impresa nel 2016, pagava 9.540 euro per un immobile comunale di circa 8 mila metri quadri situato nella Strada Primosole 37. Secondo il precedente calcolo, il valore di mercato della struttura dovrebbe quindi essere di circa 221 mila euro, che diviso il canone annuo porta a 'ben' 27 euro a metro quadro. "Più o meno quanto una piastrella", commenta il professionista a CataniaToday.

Gli affitti e gli immobili del Comune

Come fanno sapere dalla direzione Patrimonio del Comune di Catania, "quella di via Messina è un area adibita a parcheggio e non è edificata, la seconda lungo la ss 114, dismessa nel 2011, era una altra area adibita a parcheggio anche essa non edificata". Ma perché un colosso industriale paga così poco per affitti che, alla fine, confluiscono all'interno della casse comunali e, quindi, nelle tasche dei cittadini catanesi? La questione della gestione 'allegra' delle locazioni comunali è stata più volte sollevata, negli anni, dall'ex consigliere comunale Niccolò Notarbartolo. "Russo Morosoli è solo uno dei tanti privati che paga pochissimo per usufruire di immobili demaniali - spiega Notarbartolo a CataniaToday - Ci sono tante altre imprese a cui il Comune chiede cifre irrisorie. Il paradosso è che, dall'altra parte, l'ente spende milioni di euro per affittare immobili da privati".

La nota del Gruppo Russo Morosoli

"L'immobile di via Messina 780 A, sede della Concessionaria Merid, è di proprietà del Gruppo Russo Morosoli. Congiuntamente, anche il parcheggio che costeggia la strada statale 114, posto a sinistra dell’ingresso della struttura, è di proprietà del Gruppo Russo Morosoli. Solo il parcheggio delimitato dai pannelli divisori è di proprietà comunale. Risulta dunque infondata la notizia riportata nel pezzo secondo la quale l'immobile di via Messina 780 A è stato concesso a Gioacchino Russo dal 2009 con un canone annuo che, nel 2016 (compresi i costi dell'Istat) ammontava a 18.340,37 euro, per un totale di 3.120,0 mq”.

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Commenti (1)

  • Secondo me le informazioni non sono per niente veritiere. 3000mt a cannizzaro mi sembra difficile che valgano 8.000.000€, e il capannone dell’unistar alla zona industriale è all’asta. Quindi credo che sia meglio informarsi prima di scrivere un articolo. Ridicolo

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