Saitta (M5s): "Cara di Mineo diventi centro di addestramento per forze armate"

Il deputato del Movimento Cinque Stelle Eugenio Saitta annuncia una nuova proposta riguardante il futuro del Cara di Mineo, prossimo alla chiusura e alla cessazione delle attività di accoglienza

Il deputato del Movimento Cinque Stelle Eugenio Saitta annuncia una nuova proposta riguardante il futuro del Cara di Mineo, prossimo alla chiusura e alla cessazione delle attività di accoglienza. Per il parlamentare pentastallato la struttura del “Villaggio degli Aranci” potrebbe divenire un grande centro logistico e di addestramento per le nostre forze armate, per la protezione civile e per i vigili del fuoco.

“Il Cara di Mineo – ha affermato Saitta – è una struttura molto importante, sinora ha rappresentato il centro d’accoglienza più grande d’Europa per i richiedenti asilo. La struttura del Villaggio degli Aranci era nata inizialmente per ospitare i militari statunitensi di stanza a Sigonella e per questa ragione venne edificato in accordo con la Us Navy. Adesso la paventata chiusura del centro e la cessazione delle attività di accoglienza rischiano di trasformare il Villaggio degli Aranci in una struttura fantasma, per la quale si è anche pensato di radere tutto al suolo”.

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“Ho sottoscritto, con il gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle, – ha proseguito Eugenio Saitta – una interrogazione alla Camera ai Ministri Salvini e Trenta per chiedere di poter “riconvertire” la struttura di Mineo in un polo di addestramento e formazione per le nostre forze armate, le forze dell’ordine, la protezione civile e i vigili del fuoco". "Una struttura così ampia e attrezzata - evidenzia il parlamentare - sarebbe l’ideale per la nascita di un polo di eccellenza europeo e mondiale e ci darebbe un assist notevole per i progetti di cooperazione militare in chiave Pesco. L’Italia ha infatti sottoscritto una serie di impegni, tra i quali rientra anche la creazione di un centro europeo di formazione e certificazione per eserciti. La struttura di Mineo appare la più indicata e consentirebbe alla Sicilia e al territorio di avere e giocare un ruolo strategico per la nostra difesa”.

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