San Cristoforo, passeggiando per l’Antico Corso, tra luoghi abbandonati

Per riaccendere i riflettori su via Plebiscito, via Santa Maddalena e la zona del Santo Bambino, abbandonati dalle amministrazioni comunali

Un quartiere ricco di tesori, di siti storici e archeologici di pregio purtroppo lasciati in stato di abbandono, chiusi e invisibili ai cittadini e ai turisti. Una vasta zona della città ricca di spazi negati alla cittadinanza. E’ San Cristoforo, per la precisione il rione Antico Corso, che ieri pomeriggio è stato al centro della manifestazione di protesta organizzata dal circolo del Partito Democratico “Centro Storico” e dall’esecutivo cittadino del Pd, in collaborazione con il comitato popolare Antico Corso e l’associazione Italia Nostra.

L’iniziativa, simbolicamente denominata “Passeggiando per l’Antico Corso” ha voluto riaccendere i riflettori sui tanti luoghi del quartiere – tra via Plebiscito, via Santa Maddalena e la zona del Santo Bambino – abbandonati da anni dalle amministrazioni comunali. Tre le tappe principali della manifestazione, partita dal deposito Amt di via Plebiscito e spostatasi poi al Bastione degli Infetti e nella zona della Purità, alle spalle dell’ex centro sociale Experia. Presenti all’iniziativa il segretario del circolo Pd “Centro Storico”, Davide Ruffino, assieme ai componenti del direttivo del circolo; il segretario cittadino del Pd Saro Condorelli con Sonia Messina e Otello Marilli dell’esecutivo catanese del partito; il vicesegretario provinciale del Pd Francesco Laudani, il capogruppo in consiglio comunale Saro D’Agata, la consigliera di quartiere Valentina Riolo, il deputato regionale Giovanni Barbagallo, il presidente di Italia Nostra, l’architetto Antonio Pavone, e il presidente del comitato popolare Antico Corso, Salvo Castro.

“Da oggi vogliamo porre tre domande all’amministrazione comunale, su tre beni in particolare che sono considerati dagli abitanti del quartiere il simbolo di spazi negati alla collettività – ha esordito Ruffino Innanzitutto vogliamo concordare con il Comune quale sarà il destino del deposito Amt di via Plebiscito quando l’azienda dei trasporti si trasferirà definitivamente nella nuova rimessa di Pantano d’Arci, chiedendo che venga destinato, anche in parte, a parco pubblico e per finalità sociali”. “Ma chiediamo anche che due zone negate vengano riaperte e rese fruibili agli abitanti e ai turisti, come il Bastione degli Infetti e la zona della Purità, che fino al 2005 ci era stato promesso sarebbe diventato un parco, il Giardino dei Ricordi”.

 

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