Coronavirus, la quarantena "forzata" a Santa Maria di Licodia arriva a una svolta?

E' stato pubblicato un decreto del consiglio dei ministri che farebbe cessare tutte le ordinanze dei sindaci

La storia di Santa Maria di Licodia, con la quarantena imposta dal sindaco a un ragazzo rientrato da Codogno  che si era autodenunciato, sembra essere arrivata a un punto di svolta. Il primo cittadino aveva emanato un'ordinanza che metteva in isolamento forzato l'intera famiglia con una sorveglianza "attiva".

Il legale della famiglia, Adriana Palumbo, ha contestato l'ordinanza del sindaco reputandola illegittima ed evidenziando che non vi era alcuna sorveglianza attiva né è stato compiuto alcun accertamento medico sulle tre persone "confinate" in casa. Tra psicosi, paure e precauzioni è esploso il caso ed è intervenuto anche l'assessore alla Salute Razza.

Con il decreto del consiglio dei ministri approvato ieri si stabilisce, nell'articolo 6 al comma 2, che cessa "di produrre effetto ogni ulteriore misura anche di carattere contigibile e urgente, adottata ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto legge n.6 del 2020". Tradotto dal burocratese vorrebbe dire che l'ordinanza del sindaco perderebbe di efficacia.

L'avvocato Palumbo ha nuovamente inviato una comunicazione al Comune in merito specificando che, comunque, nonostante l'ordinanza venga a cessare i suoi assistiti manterranno sino a giorno 4 la quarantena consigliata di 15 giorni.

"I miei assistiti - spiega il legale - hanno mantenuto sin dal principio un atteggiamento assolutamente responsabile e rispettoso della tutela della salute della comunità. Appena rientrato in città da Codogno il ragazzo si è subito autodenunciato e ha chiamato il numero nazionale dedicato all'emergenza, pur non riscontrando alcun sintomo e non avendo avuto contatti con soggetti infetti. Abbiamo contestato la illegittimità dell'ordinanza del sindaco perché a disporre la quarantena doveva essere l'unità sanitaria territorialmente competente. In ogni caso i miei assistiti rispetteranno volontariamente l'isolamento sino al 4 marzo visto che il ragazzo è rientrato a Catania lo scorso 19 febbraio".

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Adesso il sindaco Mastroianni ha scritto all'Asp di Catania per chiedere se vi siano i presupposti "clinici" per anticipare il termine dell'ordinanza di isolamento che scadrebbe giorno 9. Il caso, ancora, non è chiuso. Quelli chiusi in casa aspettano, sperando di poter avere risposte a breve.

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