Santa Venerina, un milione di euro per il campo sportivo comunale

I lavori da realizzare nell’impianto sportivo si divideranno in due stralci funzionali da euro 500 mila ciascuno

Foto archivio

Un milione di euro per interventi di manutenzione e miglioramento del Campo Sportivo Comunale di via Trieste. E’ questo l’importo della somma inserita nel DUP (Documento Unico di Programmazione) e nel bilancio di Previsione e di Cassa 2018 – 2020 attraverso una variazione di bilancio approvata nel corso dell’ultimo consesso cittadino. La variazione è stata preceduta da una proposta di emendamento al Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2018 – 2020, proposta dall’Assessore allo Sport Giuseppe Fresta di concerto con gli uffici comunali, in considerazione della recente pubblicazione – avvenuta lo scorso 17 novembre - di un bando nazionale, “Sport e Periferie”, per la richiesta di finanziamenti finalizzati a migliorare gli impianti sportivi. La richiesta di contributo dovrà essere inviata all’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio, entro le ore 12.00 del prossimo 17 dicembre.

Il Bando prevede l’erogazione di 10 milioni di euro ma ogni contributo non sarà superiore a 500 mila euro con una quota minima di cofinanziamento, pari ad almeno il 25% dell’importo richiesto, a carico degli enti beneficiari. L’emendamento sottoposto all’approvazione del consiglio è consistito nella previsione dell’importo di un milione di euro per l’intervento sull’impianto sportivo con la previsione di un mutuo per la quota di cofinanziamento. La proposta di emendamento ha registrato il voto unanime di tutto il consiglio. La consigliera di opposizione Sandra Patanè del gruppo “Scelta Libera per Santa Venerina” nell’annunciare il voto favorevole del suo gruppo alla proposta ha motivato la decisione nell’essere stati coinvolti per giungere ad una decisione condivisa. I lavori da realizzare nell’impianto sportivo si divideranno in due stralci funzionali da euro 500 mila ciascuno. Il primo stralcio, finanziato interamente dal comune di Santa Venerina mediante l’accensione di un mutuo agevolato da contrarre con l’Istituto del Credito Sportivo, permetterà la realizzazione del manto in erba sintetica e di tutti quegli interventi necessari all’omologazione sportiva della struttura che attualmente è priva di questo requisito.

Ai fini dell’omologazione dovranno essere abbattute le barriere architettoniche e dovrà essere realizzato un secondo spogliatoio per i direttori di gara e l’infermeria, oltre ad altri accorgimenti minori tra cui un maggior numero di uscite di sicurezza per le tribune. Il secondo stralcio, da finanziare con i fondi del Bando “Sport e Periferie” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, comporterà il completamento quasi totale della struttura con la realizzazione dell’illuminazione tramite torri faro, due ulteriori campi di calcetto e la pavimentazione di tutte le aree scoperte che è propedeutica alla realizzazione di una pista d’atletica.Di conseguenza si è reso necessario apportare modifiche al DUP e al Bilancio di Previsione e di Cassa per il triennio 2018 – 2020.

Le modifiche sono consistite nell’aumento della previsione del mutuo da 100 mila a 400 mila con il contestuale recupero di euro 200 mila dallo storno della previsione di mutuo per l’intervento di efficientamento energetico per il quale si attende l’esito della richiesta di finanziamento. Con riguardo al voto sulle modifiche al DUP e al Bilancio di Previsione e di Cassa 2018 – 2020, il gruppo di opposizione “Scelta Libera per Santa Venerina”, pur condividendo la bontà della scelta dell’amministrazione per i lavori da realizzare sul campo sportivo, si è astenuto dal voto così motivando: “Abbiamo difficoltà – ha detto la capogruppo Sandra Patanè – a votare favorevolmente nel complesso la proposta di modifica al DUP e al bilancio che contiene anche altri piccoli interventi di minore portata con sottrazione di somme da alcuni capitoli e destinazione ad altri per i quali non siamo stati coinvolti”. L’assessore Fresta, soddisfatto del risultato ottenuto in consiglio, ha tenuto ad evidenziare: “Occorre anche considerare che un finanziamento di euro 500 mila si traduce in una percentuale molto inferiore di opere che è possibile realizzare, in quanto occorre togliere le competenze tecniche e l’Iva., per cui con il cumulo dei due stralci funzionali l’importo netto dei lavori non potrà essere superiore a circa 740 mila euro”.

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