Forti raffiche di vento, il comune di Santa Venerina chiede lo stato di calamità

La maggior parte dei danni è stata prodotta dalla caduta di alberi di alto fusto, soprattutto pini e cipressi,che hanno invaso tante strade comunali e appartenenti alla città metropolitana

Il Comune di Santa Venerina, nei giorni scorsi, ha richiesto il riconoscimento dello stato di calamità a seguito del violentissimo vento che si è abbattuto nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorso sulla Sicilia Orientale che ha messo a dura prova il Comune etneo arrecando ingenti danni al patrimonio oltre a determinare notevoli disagi alla cittadinanza. La maggior parte dei danni è stata prodotta dalla caduta di alberi di alto fusto, soprattutto pini e cipressi, che hanno invaso tante strade di Santa Venerina, sia comunali che di pertinenza della città metropolitana di Catania. Passato il momento emergenziale, il Comune ha disposto l’impiego massiccio ed immediato di risorse, uomini e mezzi al fine di mettere in sicurezza il territorio, ripristinare la viabilità e fronteggiare gli innumerevoli pericoli per l’incolumità pubblica e privata. Il Comune ha già provveduto ad effettuare numerosi interventi di taglio e rimozione degli alberi abbattuti, a raccogliere gli innumerevoli detriti accumulatisi sulla sede stradale e a mettere in sicurezza gli impianti di pubblica illuminazione danneggiati dalla furia del vento. 

Effettuati controlli anche sugli edifici scolastici che non hanno riportato danni rilevanti a parte qualche danno limitato al campo di basket. L’attività scolastica è ripresa normalmente lo scorso 8 gennaio. In alcuni siti la caduta degli alberi ha sfiorato il dramma provocando anche la caduta di pali in cemento armato della pubblica illuminazione come è avvenuto in via Passopomo dove la carreggiata è rimasta completamente ostruita dallo sradicamento di sette pini che a loro volta hanno fatto cadere cinque pali di cemento della pubblica illuminazione ed in più reso scoperti i cavi elettrici. Per alcune ore Santa Venerina è rimasta anche isolata da Zafferana in quanto tutte e tre le strade provinciali (la S.P. 4/I per Pisano; la S.P. 148 per Princessa; la S.P. 4/III per Spuligni) di accesso al Comune vicino sono state ostruite da alberi che hanno occupato interamente la sede stradale. Il forte vento ha favorito un incendio in contrada Monacella che poteva minacciare anche alcune abitazioni.

Due grossi cipressi sono caduti anche nella via Stabilimenti bassa. Provvidenziale è stato l’intervento della squadra di primo intervento che ha tagliato le cime degli alberi che ha consentito una parziale riapertura della strada e il ripristino dei collegamenti con Giarre. Criticità anche in via Giordano Bruno dove sono caduti tre cipressi che hanno ostruito completamente la carreggiata che è stata liberata grazie all’intervento di una ditta specializzata e nel cimitero comunale dove il viale principale è stato ostruito dalla caduta di un grosso cipresso.

Il sito dove si sono verificati i danni più grossi è quello della villetta di Linera dove quasi tutti gli alberi di alto fusto sono stati sradicati dal forte vento ed alcuni sono diventati pericolanti per la pubblica incolumità. Il sindaco Salvatore Greco ha subito emesso un’ordinanza sindacale con cui ha disposto l’immediata chiusura al pubblico della villetta; di conseguenza sono state attivate le procedure d’urgenza per rimuovere lo stato di pericolo e mettere in sicurezza il sito.

La Protezione Civile Comunale coordinata dal geologo Giuseppe Belfiore ha già provveduto a redigere una prima stima dei danni alle strutture pubbliche, che ammonta a circa 300 mila euro, che è stata inviata al Dipartimento di Protezione Civile che raccoglierà le varie istanze dei Comuni.

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