Nasce la scuola di formazione per il Bene Comune

E’ stata inaugurata l’attività didattica della Scuola di formazione politica per il Bene Comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Il 6 aprile nell’Auditorium del Camplus D’Aragona, alla presenza di un centinaio di persone e di esponenti delle Istituzioni, è partita a Catania l’attività della Scuola di formazione politica per il Bene comune. Dopo le introduzioni del Prof. Salvatore Ingrassia, responsabile del Comitato di Catania della Fondazione per la Sussidiarietà, e del Dr. Antonio La Ferrara, presidente dell’Associazione FuturLab – Costruiamo il futuro, si è aperto ufficialmente il primo anno didattico della Scuola.

E’ stato inoltre proiettato un video del prof. Giorgio Vittadini che ha evidenziato come la scuola politica di Catania sia nata all'interno di un pluralismo culturale e vuole essere un modo per riappropriarsi della vita pubblica, senza scadere immediatamente nello schieramento, riprendendo ciò che è alla radice della nostra democrazia, cioè i concetti di partecipazione e sussidiarietà. Successivamente, il sindaco di Catania, Dr. Salvo Pogliese, ha porto un indirizzo di saluto spiegando l’importanza dell’attività della neonata Scuola e della sussidiarietà orizzontale. Subito dopo, il moderatore dell’evento, Prof. Fabrizio Tigano, che ha coordinato i lavori con grande competenza, ha dato la parola ad Aldo Brandirali, fondatore del movimento “servire il popolo”, che ha tracciato un percorso del suo impegno politico spiegando in parallelo cosa significa gestire la cosa pubblica e l’importanza della politica nella nostra vita intesa come passione e servizio; l’intervento successivo è stato effettuato dall’assessore alla formazione e istruzione della Regione Siciliana, Prof. Roberto Lagalla, che ha parlato di etica pubblica ed economia civile.

L’ultimo intervento effettuato dal Dr. Francesco Tufarelli, dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato incentrato sul valore di una Pubblica Amministrazione aperta al cittadino, alle imprese, e sull’importanza di mantenere un legame forte e sano con l’Unione europea. Alla fine si è dato spazio al confronto con i convenuti che hanno effettuato numerose domande utili per approfondire il dibattito su tematiche di assoluto interesse e di grande attualità inerenti il funzionamento delle istituzioni e la gestione della cosa pubblica. I docenti hanno risposto sempre con grande puntualità ed esaustività al fine di appagare la sete di conoscenza dei partecipanti. Le relazioni dei docenti sono state molto apprezzate tanto da stimolare in molti presenti l’interesse ad iscriversi a tutto il ciclo di lezioni.

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