“Scuola in ospedale”, potenziato il servizio per i bambini ricoverati

Da settembre, nella scuola secondaria di primo grado funzionante presso l'Ospedale Vittorio Emanuele verranno incrementate le ore di lezione di lettere, matematica e inglese

Con il nuovo anno scolastico i bambini che per ragioni di salute non possono frequentare regolarmente la scuola dell'obbligo potranno contare sul potenziamento dell’intervento educativo presso le strutture ospedaliere cittadine.

Lo ha comunicato al sindaco Raffaele Stancanelli il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Raffaele Zanoli a seguito di una specifica richiesta avanzata dal primo cittadino su segnalazione di insegnanti e soprattutto degli operatori sanitari che sollecitano questo tipo di assistenza che favorisce la multidisciplinarietà degli interventi di cura sui piccoli pazienti, a vantaggio dello stato di salute del bambino.

Nella scuola secondaria di primo grado funzionante presso l’Ospedale Vittorio Emanuele da settembre prossimo verranno incrementate le ore di materie letterarie, scienze matematiche e lingua inglese. Analogamente verranno aumentate le ore di servizio didattico di lettere e matematica, presso il Policlinico Universitario di Catania.

“Un piccolo ma significativo risultato che rafforza un servizio già di avanguardia nella nostra Città – ha detto il sindaco Raffaele Stancanelli- Ho avuto modo di visitare parecchie volte i percorsi del servizio “Scuola in ospedale”, per  ultimo lo scorso mese di dicembre in occasione della donazione delle tele prodotte nella rassegna estemporanea di pittura ai vari reparti pediatrici operanti negli ospedali catanesi. Ho riscontrato grande professionalità e soprattutto un effettivo ritorno di benessere per i piccoli degenti”.

Tenuto conto che la recente Circolare Miur riguardante le dotazioni organiche di personale docente per l’anno scolastico 2013/2014 prevede che gli Enti locali siano opportunamente coinvolti in sede di elaborazione del piano di assegnazione delle risorse, il sindaco Stancanelli ha sollecitato all’USP il potenziamento della “Scuola in ospedale”,  in linea a quanto richiesto dagli operatori scolastici e dalle autorità sanitarie.

Ringrazio pubblicamente il dottor Zanoli per avere immediatamente dato la propria disponibilità alla nostra richiesta di incrementare un servizio così importante e delicato. Credo - ha sottolineato Stancanelli-  che si tratti di una scelta non solo culturale ma di civiltà. La scuola inserita all'interno del contesto ospedaliero svolge un ruolo fondamentale per il benessere psico-fisico del bambino, assicurando un percorso educativo necessario a una crescita armonica nel rispetto di due fondamentali diritti: quello alla salute e quello all'istruzione”.

Secondo i dati diffusi dagli operatori presso il Policlinico Universitario di Catania, negli ultimi anni, si è registrato un trend di crescita nel coinvolgimento dei minori ricoverati nell’attività scolastica della scuola media in ospedale. In particolare dal 2006/2007 al 2011/2012, i reparti sanitari interessati sono passati da 5 a 7, i ricoverati studenti in day hospital  da 0 a 46, quelli in ricovero breve fino a 7 giorni da 105 a 123, quelli fino a 15 giorni da 12 a 46, mentre gli studenti ricoverati  per oltre 15 giorni in  lunga degenza da 7 sono arrivati a 19.
Complessivamente il target di studenti assistiti nei 6 anni considerati è passato da 124 a 234 e anche i dati parziali dell’anno in corso confermano la necessità di uno  sviluppo nell’attività di crescita e assistenza anche di tipo scolastico.

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