Edifici scolastici abbandonati: "Servono piani di recupero e rivalutazione"

Il presidente della commissione tributi Salvatore Tomarchio accende i riflettori sui numerosi plessi catanesi vandalizzati e privi di qualsiasi progetto che ne consenta il riutilizzo funzionale

Scheletri di cemento e lamiera. Edifici fantasma che da Picanello a Librino, passando per San Cristoforo, si trovano in tutta la città di Catania. Ex scuole che dovevano restare temporaneamente chiuse, ma che hanno subìto furti e atti vandalici, prima di qualsiasi piano di recupero o rivalutazione.

"La firma dei contratti, da parte del sindaco Bianco e del ministro De Vincenti, per l’avvio dei primi cantieri finanziati dal Patto Per Catania permetterà di ristrutturare 17 scuole - afferma il presidente della commissione al Patrimonio Salvatore Tomarchio -. Il nostro compito oggi è quello di concentrare la pubblica attenzione pure sugli ex istituti catanesi, chiusi per motivi molto diversi tra loro, e che oggi sono finiti nel dimenticatoio. Impianti dotati di strutture sportive, bagni, palestre, aule e ogni genere di materiale che si ritrovano con le pareti sfondate, i corridoi pieni di vecchi mobili, i cortili trasformati in pattumiere e le aule ridotte a bivacchi. L’unica presenza in questi luoghi - prosegue Tomarchio - sono i ladri ed i vandali che smontano inferriate, buttano giù muri alla ricerca dei cavi di rame, distruggono finestre e imbrattano pareti".

"Le ex Brancati di via della Dalia e dello Stradale San Teodoro, l’ex scuola Capponi-Recupero di via Villa Glori, l’ex scuola Livio Tempesta di via Toledo e l’ex Padre Santo di Guardo di via Belvedere - fa eco la vice presidente della commissione Ersilia Saverino - sono in una specie di limbo dove i piani di recupero sono stati temporaneamente accantonati. Il nostro compito, attraverso questa conferenza dei servizi, è quello di riprendere questi progetti, adattarli alla realtà attuale e magari- attraverso una collaborazione con i privati- ridargli nuova vita restituendo le ex scuole al quartiere. L’esperienza - continua la Saverino - ci ha ampiamente dimostrato che inferriate e lucchetti, a finestre e cancelli, nel lungo periodo, non servono assolutamente a nulla. Senza vigilanza la macro e microcriminalità si è impossessata di questi luoghi portando via tutto ciò che può avere ancora valore".

I controlli innanzitutto. Di fronte a questa esigenza sono forti i dubbi della commissione consiliare al Patrimonio sul futuro delle ex scuole di Librino, Picanello, San Cristoforo e San Giovanni Galermo. "L’ex Padre Santo di Guardo è una risorsa importante per tutto il quartiere - dichiara il consigliere comunale Giuseppe Catalano - un impianto capace di dare un volto nuovo ad un territorio sempre in bilico tra riscatto e degrado. Accantonata la possibilità di convertirla in una stazione di polizia, resta in piedi l’ipotesi di renderla un punto di aggregazione per l’intera circoscrizione. Il problema di fondo è che bisogna accelerare gli iter burocratici previsti in questi casi perchè l’immobilismo genera solo degrado e, alla fine, a rimetterci è l’intera cittadinanza".

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