Non riconosce il figlio, condannato al risarcimento dopo 40 anni

La Cassazione ha confermato una pronuncia della Corte di Appello di Catania in merito al caso di un padre che si era rifiutato di riconoscere il proprio figlio naturale: a quasi mezzo secolo di distanza dalla nascita aveva liquidato 25mila euro al figlio non riconosciuto

La Cassazione - con la sentenza 5652/2012 - ha confermato la pronuncia della Corte di Appello di Catania in merito al caso di un padre che si era rifiutato di riconoscere il proprio figlio naturale. Ad attirare l'attenzione è il lasso di tempo trascorso per richiedere il risarcimento del danno per mancato mantenimento. La Corte di Appello di Catania, infatti, a quasi mezzo secolo di distanza dalla nascita aveva liquidato 25mila euro ad un figlio non riconosciuto dal padre.

L’uomo aveva avuto una storia travagliata costellata anche da alcune condanne penali poi superata con la costituzione di un proprio nucleo familiare. Tuttavia, il ricorrente ricollegava tutte le vicissitudini patite all’assenza del padre che lo aveva costretto a vivere con la madre in condizioni di estrema indigenza. Ecco che la Cassazione, confermando la pronuncia in Appello, ha stabilito che, nche dopo 40 anni, può scattare il diritto al risarcimento del danno per il mancato mantenimento.

L’obbligo di mantenere la prole, infatti, decorre dalla nascita e prescinde dalla proposizione di una domanda giudiziale in merito. Non solo, essendoci in ballo la lesione di interessi costituzionalmente garantiti - come il diritto del bambino ad essere accudito, educato e istruito - oltre al risarcimento spetta anche il diritto al ristoro per il danno non patrimoniale.



 
 

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