Sequestro da 420 mila euro ad un'azienda di raccolta rifiuti

Sfruttavano sette lavoratori dipendenti, sottoponendoli ad orari e condizioni di lavoro palesemente difformi dal contratto di categoria

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, hanno eseguito un decreto di sequestro conservativo di beni mobiliari ed immobiliari, emesso dal gip del tribunale etneo, nei confronti di due società operanti nel settore della raccolta dei rifiuti in un comune della provincia etnea, per un valore complessivo di 420 mila euro. Dopo complesse indagini intraprese nel mese di ottobre 2017, i militari hanno depositato una serie di informative, denunciando 4 persone, poiché ritenute responsabili di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro ed estorsione.

Le indagini hanno consentito di accertare che quattro soggetti, amministratori e responsabili delle due società per la gestione dei rifiuti solidi urbani, sfruttavano sette lavoratori dipendenti, sottoponendoli ad orari e condizioni di lavoro palesemente difformi dal contratto di categoria, con metodi di sorveglianza che violavano le normative di legge, costringendoli, dietro la minaccia di licenziamento, alla restituzione del tfr (circa 1.000 euro a dipendente) in caso di non accettazione delle condizioni imposte.E' stato quindi sottoposto a sequestro il fondo su cui insiste una delle due aziende, quale controvalore della somma indicata nel provvedimento.

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