Servizi Sociali: al via attività di sostegno per 1300 soggetti svantaggiati.

Nel Distretto socio sanitario di Catania, che comprende anche Misterbianco e Motta San’Anastasia, numerose famiglie disagiate vengono aiutate e sostenute in modo concreto nel fare fronte ai disagi conseguenti a malattie, solitudine, marginalità

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Nel Distretto socio sanitario di Catania, che comprende anche Misterbianco e Motta San’Anastasia, numerose famiglie disagiate vengono aiutate e sostenute in modo concreto nel fare fronte ai disagi conseguenti a malattie, solitudine, marginalità. Scattano in questi giorni, infatti, i servizi di assistenza domiciliare dopo che l’amministrazione comunale di Catania, ente capofila del Distretto, ha completato le procedure di aggiudicazione delle gare per il servizio di sostegno di aiuto domestico e socio sanitario per 180 anziani e 192 disabili; il servizio del Telesoccorso e Teleassistenza per 420 anziani che vivono da soli; 100 anziani autonomi che potranno accedere a un Centro ricreativo-aggregativo. Circa 330 minori, inseriti in contesti sociali e familiari di svantaggio, inoltre, potranno avvalersi dei servizi offerti da Centri aggregativi, educativi e ludici e altre 72 soggetti svantaggiati potranno avere accesso a percorsi individualizzati d’inclusione socio con tirocini mirati all’attività di orientamento al lavoro.

Questo importante risultato -spiega il sindaco Stancanelli- è frutto della proficua collaborazione tra i diversi rami dell’Amministrazione comunale, in particolare tra la Direzione Famiglia e quella Patrimonio, che hanno portato a termine ben 15 gare per l’affidamento di servizi di assistenza sociale. Considerata l’entità delle risorse messe a bando e la mole di lavoro necessaria all’espletamento di procedure di aggiudicazione nel rispetto dei principi di economicità e trasparenza, sono stati necessari tempi adeguati e pertanto i ritardi strumentalmente evocati sono del tutto fuori luogo. Questa ripartenza -aggiunge Stancanelli- che si deve essenzialmente all’azione incessante e ad ampio raggio dell’assessore ai Servizi Sociali Carlo Pennisi, tuttavia, non può affatto costituire un punto di arrivo per la nostra Amministrazione. I mutamenti economici, demografici e sociali in atto impongono, infatti, di continuare il lavoro intrapreso per la riorganizzazione dei servizi sociali per finalizzarli a maggiore sostenibilità ed equità sociale, soprattutto in questo periodo di tagli ai trasferimenti destinati allo scopo”.

Gli interventi previsti sono finanziati tramite le risorse del Fondo Nazionale Politiche Sociali, ex lege 328/2000, con un impegno di spesa di 6.631.966,48 euro. Si tratta di servizi a durata triennale che complessivamente riguardano circa 1300 utenti bisognosi, attività che per la loro concreta realizzazione impegnano circa 175 operatori di cooperative sociali: un’azione che contribuisce così anche alla tutela dei livelli occupazionali degli addetti ai servizi sociali, un settore per il quale a livello nazionale e regionale si profila un decremento delle risorse.

Fare partire tutti i servizi sociali finanziati era un obiettivo da noi inseguito da tempo, per cui abbiamo lavorato concretamente nell’interesse dei cittadini -spiega l’assessore ai Servizi Sociali Carlo Pennisi-. Un traguardo frutto dell’intensa attività di questi mesi orientata prevalentemente alla riorganizzazione interna della Direzione Politiche Sociali, alla promozione dell’azione integrata tra le Direzioni Comunali e alla valorizzazione del contributo progettuale delle diverse aree e dei Centri territoriali, che ci proietta verso nuove frontiere dei servizi sociali”.

In questo senso, volendo concretizzare quanto concordato nel Protocollo d’intesa siglato nello scorso mese di Luglio scorso con le organizzazioni sindacali e proseguendo nell’attività di concertazione avviata dal sindaco Stancanelli e dall’assessore Carlo Pennisi con i diversi attori del welfare locale, l’Amministrazione catanese si avvia a rivedere la gamma dell’offerta dei servizi sociali ai cittadini per rispondere al progressivo cambiamento delle aspettative delle famiglie nei confronti delle azioni di sostegno socio-assistenziale. Di concerto con le forze sociali l’Amministrazione Stancanelli, in sostanza, punta a realizzare un’offerta personalizzata e mirata degli interventi, ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre i tempi di attesa, la sostenibilità dei servizi, l’ampliamento del numero dei beneficiari, l’utilizzo del sistema dei titoli sociali.

Nell’attuale congiuntura appare, inoltre, evidente la necessità di rafforzare il governo delle politiche sociali per uscire dalla frammentarietà degli interventi per approdare ad un sistema unitario di programmazione. Un progetto di pianificazione degli interventi già pronto per essere messo in campo dall’assessore Pennisi, per una campagna d’autunno, in cui anche il Gruppo Piano del Distretto di Catania-Misterbianco-Motta verrà chiamato a mettere in campo diverse azioni per riportare all’interno di un quadro unico l’insieme degli interventi, per la costruzione di un welfare comunitario sostenibile, uno degli obiettivi prioritari dell’amministrazione Stancanelli.

 

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