Si vota per il piano di riequilibrio, CittàInsieme: "Chi ha soluzioni si faccia avanti"

"Ci preoccupa che un tema così delicato per il futuro della nostra città - scrivono i referenti dell'associazione - sfugga alla portata dell'opinione pubblica"

Ricomincia oggi, a palazzo degli Elefanti, il tour de force per la rimodulazione del "piano di riequilibrio finanziario pluriennale" del comune di Catania. Un documento complesso già passato sotto l'approvazione del consiglio comunale tre anni fa, ora nuovamente messo in discussione dall'amministrazione comunale, che cerca in tutti i modi una soluzione per far quadrare i conti pubblici. Sulla vicenda è intervenuta l'associazione CittàInsieme, che con una lettera invita i cittadini a partecipare attivamente alle sedute.

"Cos’è cambiato nel frattempo? Il piano è stato attuato nei suoi primi anni di vita? Che benefici ha portato? Perché - si chiedono i responsabili del gruppo civico - adesso si pone l’esigenza di rimodularlo? Poniamo nuovamente queste domande delle quali non conosciamo ancora le risposte. Ma ci auguriamo che i consiglieri comunali le abbiano. A loro spetta infatti l’ultima parola. Anzi, è proprio di loro competenza la materia del bilancio, in tutte le sue applicazioni. Non sappiamo se abbiano avuto il tempo di documentarsi adeguatamente,  se abbiano maturato un’idea chiara sull’attuale situazione economico-finanziaria, né sappiamo quali siano per loro le soluzioni".

"Conosciamo soltanto la nostra forte preoccupazione- continua la lettera - per un nuovo piano che, per esempio, prevede alienazioni immobiliari per 46 milioni di euro contemplando anche beni che, da quanto si apprende leggendo gli organi di stampa, sarebbero inalienabili o, in ogni caso, assolutamente invendibili per ragioni di opportunità, buon senso o, più semplicemente, decenza politica".

"Per tacere sulle possibili preoccupazioni della Corte dei Conti la quale aveva - con riferimento all’originaria formulazione del piano - ritenuto 'apprezzabile anche l’accorgimento adottato dal comune di non valorizzare, ai fini dell’equilibrio economico, i proventi delle alienazioni immobiliari (neanche per la componente del plusvalore) e di avere previsto un apposito fondo per le passività potenziali'. Chi ha le soluzioni si faccia avanti! Ci preoccupa che un tema così delicato e importante per il futuro della nostra città sfugga alla portata dell’opinione pubblica e che la cittadinanza, in balìa tra l’indifferenza e la rassegnazione, appaia sempre più lontana dalle decisioni che si prendono nelle stanze dei bottoni. Ed è proprio a loro, ai catanesi, che rivolgiamo il nostro appello a partecipare alle sedute del consiglio comunale di oggi (mercoledì 28), giovedì 29 e venerdì 30 settembre".

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