Nuova protesta unitaria dei lavoratori Sma e Auchan

Lo sciopero è stato deciso dopo che Conad non si è voluta vincolare a nessun impegno formale verso gli oltre 18 mila dipendenti coinvolti in tutta Italia nella vertenza

E' stato proclamato per mercoledì 30 lo sciopero nazionale unitario dei lavoratori di Auchan e Sma insieme con il personale dei punti-vendita già “in transito” verso Conad. La vertenza interessa a Catania e provincia 400 addetti, indotto compreso. La Uiltucs-Uil, che ha proclamato la giornata di protesta insieme con le altre organizzazioni di categoria, sarà “ impegnata in questa iniziativa di lotta perché – spiega Giovanni Casa, segretario generale di Uiltucs Catania – dal confronto con i sindacati non sono emerse risposte aziendali certe e concrete sulle prospettive complessive di rete-vendita, sedi e logistica mentre sono mancate garanzie di salvaguardia occupazionale, vincoli di responsabilità delle cooperative sia verso l’occupazione che a tutela delle condizioni di lavoro e soluzioni per la parte di rete-vendita che con i passaggi di ramo d’azienda perde l’accesso agli ammortizzatori sociali e l’applicazione delle tutele previste dall’articolo 18”.

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L’esponente Uiltucs, inoltre, contesta “il rifiuto dei singoli imprenditori associati a sottoscrivere accordi con le organizzazioni sindacali relativi al passaggio di ramo d’azienda, oltre all’indisponibilità a fornire garanzie sui rischi derivanti da eventuali sovrapposizioni o a seguito del parere dell’Antitrust e garanzie sul perimetro degli appalti e dei servizi”. “La Uiltucs con Filcams Cgil e Fisascat Cisl – conclude Giovanni Casa – invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori allo sciopero, deciso peraltro dopo che Conad non s’è voluta vincolare a nessun impegno formale verso gli oltre 18 mila dipendenti coinvolti in tutta Italia nella vertenza, annunciando che una parte della rete vendita sarà ceduta a terzi ma senza esplicitare a chi e a quali condizioni e disdettando la contrattazione integrativa vigente senza neanche impegnarsi a pattuire il nuovo modello di organizzazione del lavoro”.

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