Solarium e spiagge senza punti ristoro: Comune perde la causa con i "Fraggetta"

Il comune, che ha perso la causa contro la ditta "Fraggetta", è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e dovrà adeguarsi alla decisione del Cga

Mentre i solarium e le spiagge libere catanesi sono ancora privi dei punti ristoro, il consiglio di giustizia amministrativa ha respinto il ricorso presentato dal Comune di Catania contro la ditta Fragetta, ritenuta "non idonea" dall'amministrazione nonostante avesse vinto regolarmente l'appalto per tre anni.

"Questa vicenda rappresenta una priorità dell'amministrazione che ha due esigenze: la prima - ha detto il capo di Gabinetto del Comune di Catania, Beppe Spampinato - è quella di rispettare le determinazioni del Consiglio di Giustizia amministrativa, la seconda è quella di garantire il miglior servizio possibile per i cittadini". Il comune è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e dovrà adeguarsi alla decisione del Cga.

"Già ieri mattina - ha spiegato Spampinato - si è svolta nel Palazzo degli elefanti una riunione da me convocata con il direttore dell'Ufficio Leonardo Musumeci, con i rappresentanti dell'Avvocatura comunale e con i legali della ditta Fraggetta. Abbiamo individuato alcune possibili soluzioni, che, anche sotto il profilo amministrativo, dovrebbero consentire in tempi brevissimi di raggiungere questi due obiettivi per noi essenziali. Puntiamo a un servizio completo per quanto riguarda la balneazione".

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Spampinato ha sottolineato che gli incontri di stamattina avevano il fine "di trovare forme d'intesa con l'azienda ed ecco il motivo per cui ho ritenuto giusto vedere anche il loro legale, l'avv. Marco Corsaro per individuare possibili soluzioni nell'affrontare i problemi di autorizzazioni e di organizzazione. Da parte nostra, insomma - ha concluso Spampinato - l'interesse è quello di chiudere al più presto e nel migliore dei modi la vicenda, ovviamente nel rispetto delle procedure di legge".

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