Stupro ragazza americana, la solidarietà e le reazioni della politica: "Inasprire le pene per questi reati"

Gli interventi delle parlamentari cinque stelle Tiziana Drago e Simona Suriano e la nota della Cgil di Catania

La notizia dello stupro di una giovane ragazza americana che da tre mesi viveva in città ha scosso profondamente l'opinione pubblica che nelle ultime ore ha espresso con ogni mezzo indignazione e sconforto. Non mancano sui social le dure prese di posizione nei confronti dei tre soggetti accusati di aver abusato sessualmente della vittima.

Dopo le attestazioni di solidarietà del sindaco Salvo Pogliese -  il quale ha annunciato inoltre che il Comune di Catania si costituirà parte civile al processo - arrivano le parole di solidarietà della politica e del sindacato: interviene con una nota Tiziana Drago , senatrice del Movimento 5 stelle che dichiara: “Una violenza turpe che condanniamo fermamente. Il nostro pensiero va a questa ragazza che ha subito violenza fisica, psichica; é stata deprivata della propria dignità di donna ed ha subito uno choc tremendo. Esprimo la mia più personale vicinanza e apprezzamento per il coraggio che ha avuto nel denunciare l’accaduto. Ringrazio le forze dell’ordine che hanno dimostrato, ancora una volta, grande efficienza nell’individuare gli autori di questo crimine efferato. Come Movimento Cinque Stelle stiamo portando avanti un pacchetto di norme che inasprisce le pene proprio per questo tipo di reati e per tutelare le donne che denunciano”.

Le ha fatto eco la deputata pentastellata Simona Suriano, che chiede vengano inflitte pene esemplari: “La mia personale solidarietà alla ragazza vittima di violenza a Catania. Un crimine vergognoso che spero verrà punito con pene esemplari per i colpevoli. Pene che stiamo, con un percorso legislativo, inasprendo per questo tipo di reati. Un plauso ai carabinieri che hanno individuato in maniera immediata I presunti autori".

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Interviene anche la Cgil con una nota che esorta le istituzioni e i cittadini a impegnarsi fattivamente e non solo a esprimere indignazione sui social: “La notizia dello stupro consumato a Catania ai danni di una giovane americana, non può relegarsi nel capitolo “cronaca” della città ed essere rimossa tra qualche giorno. Le prese di posizioni non possono fermarsi all’indignazione nei social. Necessita l’impegno collettivo - civico e culturale- dei singoli e delle istituzioni. Il sindacato non rimarrà a guardare”. Così la Cgil di Catania commenta i fermi dei tre giovani catanesi accusati per la violenza sessuale che sarebbe avvenuta in una zona molto frequentata nella città. Per la responsabile del Dipartimento di genere della Cgil di Catania, Angela Battista, suona “paradossale una notizia così orribile a poche ore di distanza dalla pubblicazione da parte del Sole 24 ore di una ricerca che vede Catania ai primi posti nella classifica del benessere climatico. Il bel clima visto a ragione come motore del turismo e della destagionalizzazione dunque, ma oggi siamo agli onori della cronaca per una violenza di gruppo contro una donna magari attratta a proprio da queste peculiarità. Per noi donne della Cgil la violenza sulle donne è un crimine paragonabile all'omicidio è un crimine che andrebbe punito con l'ergastolo, un crimine in cui non esistono giustificazioni e attenuanti. Si parla troppo poco di cosa rappresenta uno stupro per una donna o di quante donne traumatizzate dopo uno stupro  decidono persino di togliersi la vita; non si parla mai del fatto che i centri di aiuto per queste donne sono pressoché inesistenti. Esortiamo tutti gli uomini di questa città che come noi leggono simili notizie sui giornali a condannare duramente l'orrore dello stupro, ma più ancora ad impegnarsi in azioni fattive di contrasto contro la violenza sulle donne: dall’educazione dei figli, ai messaggi e alle dimostrazioni di rispetto nei luoghi di lavoro; auspichiamo di poter ancora amare gli uomini , guardarli negli occhi e sentirli dalla nostra parte . Chiediamo la stessa generosità che noi donne dimostriamo da sempre verso la dignità dell'essere umano , verso mariti , compagni, figli e verso il mondo intero. Questo riempirebbe di speranza il nostro futuro. Chiediamo rispetto per noi donne e soprattutto leggi efficaci. Oggi vince il nostro disgusto, ma non possiamo fermarci a quello”.   Per il segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, “è necessario che anche le istituzioni si impegnino in azioni concrete ed efficaci, che spazino su temi legati al femminicidio, alla violenza sessuale nel senso più ampio possibile, a temi legati alla parità di genere comprensibili in qualunque ambito e in qualunque fascia di età. Necessario ed urgente farlo subito e bene con i mezzi già a disposizione delle istituzioni e con nuove idee. A questo si aggiunga che la nostra città continua ad avere un problema di sicurezza che la bellezza del nostro mare e della nostra Etna non possono sanare miracolosamente”.

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