Tagli Teatro Massimo e Stabile: incontro con i sindacati dei lavoratori

Una forte presa di posizione a tutela del Teatro Massimo Bellini e del Teatro Stabile e l'impegno concreto a battersi per la difesa di queste due fondamentali istituzioni culturali catanesi durante l'Assemblea regionale siciliana

Una forte presa di posizione a tutela del Teatro Massimo Bellini e del Teatro Stabile e l'impegno concreto a battersi per la difesa di queste due fondamentali istituzioni culturali catanesi recandosi domani a Palermo in occasione della prevista seduta dell'Assemblea regionale siciliana. Questo il risultato dell'incontro svoltosi questa mattina, presso il Teatro Massimo Bellini, tra la VII Commissione consigliare permanente Cultura del Comune di Catania e i rappresentanti sindacali dei lavoratori del Teatro Bellini e del Teatro Stabile per discutere dei pesanti tagli ai contributi che la Regione siciliana ha disposto nei confronti dei due teatri etnei.


L'incontro, proposto dal capogruppo Mpa Salvo Di Salvo e prontamente condiviso dal presidente della Commissione consigliare Cultura Manlio Messina (PdL), si è svolto in un clima bipartisan di sentita preoccupazione per il futuro dei due teatri e dei loro lavoratori gravemente minacciato dalla decisione assunta dalla Regione siciliana. Vi hanno preso parte oltre ai consiglieri facenti parte della Commissione Cultura, Manlio Messina (PdL), Salvo Di Salvo (Mpa), Gemma Lo Presti (La Destra), Antonino Sciuto (Pid), Agatino Tringale (Autonomia in Movimento) e Lanfranco Zappalà (Pd), anche l'on. Nello Musumeci capogruppo de La Destra con il collega consigliere comunale Manfredi Zammataro,  il capogruppo del Pid Valeria Sudano, e il capogruppo del Pd Rosario D'Agata con la collega consigliere comunale Francesca Raciti.


“Il Teatro Massimo Bellini e il Teatro Stabile - afferma Manlio Messina (PdL) presidente della Commissione Cultura - sono due istituzione culturali di valenza nazionale e internazionale imprescindibili per la società catanese e non possono subire tagli così corposi che ne pregiudicano gravemente la sopravvivenza. E' ora di dire basta alla logica che vuole sia sempre la cultura a pagare lo scotto di una politica miope che mentre toglie finanziamenti alle istituzioni culturali li concede a enti privati la cui valenza sociale è quantomeno risibile. La Commissione Cultura è fortemente convinta della necessità di difendere il Teatro Massimo e lo Stabile e i loro lavoratori gettati nello sconforto dalla decisione della Regione. Per questo motivo domani saremo a Palermo per portare le ragioni e le necessità dei due teatri catanesi all'Assemblea regionale siciliana.”.
 

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