Tagli al Teatro Stabile: Pietrangelo Buttafuoco scrive al Sindaco

"Sono stato nominato nel CdA dell' Ente Teatro di Sicilia Stabile di Catania come rappresentante del Comune di Catania da te guidato. La vicenda che in questi giorni sta colpendo il Teatro che mi onoro di presiedere è squallida e vergognosa"

“Caro Raffaele, Caro Sindaco

Sono stato nominato nel CdA dell’ Ente Teatro di Sicilia Stabile di Catania come rappresentante del Comune di Catania da te guidato.
La vicenda che in questi giorni sta colpendo il Teatro che mi onoro di presiedere è squallida e vergognosa. Il mio istinto, data la mia natura del tutto lontana dai miasmi della politica, mi porterebbe a gesti e azioni che potrebbero danneggiare il Teatro cui tengo e, maggiormente ora, sono deciso a proteggere. Pertanto, rassicurando innanzitutto i lavoratori e la città, ti dico che rimarrò ancorato alla guida di questo teatro. Chi forse si aspettava da questo le mie dimissioni non le avrà per togliere due pedine di questo meraviglioso teatro stabile di catania: il Presidente ed il Direttore.
Ho letto dichiarazioni di politici locali dove viene richiesto un ricambio. Evidentemente è rimasto qualcuno in piedi nell’anticamera di questi stessi politici.
Un consigliere regionale, noto alle cronache per le continue offese a questo teatro, e per altro!, ho notato che usa al nostro riguardo la parola “ruberie”. Per la mia tutela personale ho già dato incarico al mio avvocato di procedere a azione legale.
Pertanto io non voglio fare sconti a nessuno. Riconosco soltanto la loro malafede.
A maggior ragione quando questi attacchi vengono condotti da consiglieri regionali che non ho mai visti seduti in teatri ma sempre attenti a ricevere sollecitazioni e veleni da parte di cosiddetti artisti il cui degno palcoscenico è solo la anticamera di segreteria elettorale. Considero vergognoso che in un momento delicato come questo, quando protagonisti della scena italiana che lavorano con noi quali Franco Branciaroli decidono di dimezzare il proprio cahet, ci siano invece artisti locali che, approfittando delle difficoltà, facciano invece i decreti ingiuntivi al teatro. Non appena ci saranno notificati saremo felici di fare i loro nomi.
Come vedi caro Raffaele, non riesco ad essere diplomatico ed è proprio per questo, a salvaguardia dei lavoratori degli artisti e del nome del teatro, che in questo momento delicato faccio un passo indietro nella discussione in questi giorni.
Permettimi di chiederti di essere tu in questa vicenda a parlare anche per me. Così come mi affido alla saggezza e competenza del Consiglio di Amministrazione e del Vice Presidente Marcoccio per proseguire nell’azione concordata con me in ogni punto. Te lo chiedo come Sindaco di una città che non merita il basso affondo che qualcuno a voluto sferrare per interessi di piccola bottega".

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