Forbes, un catanese tra i 30 giovani più influenti d'Europa

Diego Cimino, 25 anni, catanese,laureato in giurisprudenza, è il più giovane diplomatico d'Italia e lavora per la Farnesina

Il catanese Diego Cimino si è conquistato un posto tra i 30 under 30 più influenti d' Europa nella classifica Forbes. Laureato in giurisprudenza Diego ha 25 anni, vive a Roma e con il suo incarico alla Farnesina è ufficialmente il più giovane diplomatico d'Italia. La rivista americana lo ha inserito tra i principali talenti che hanno ottenuto, nell'ultimo anno, risultati eccellenti in specifici settori lavorativi.

"Quando ho appreso la notizia - dice Diego a Catania Today -è stata un’incredibile sorpresa, un grande onore e una bella responsabilità. Questa lista ha un obiettivo che va oltre la pubblicazione di questi nomi, l’idea è quella di creare una grande rete di giovani potenzialmente in grado di influenzare il sistema, di avere un impatto positivo a livello sociale, economico o politico attraverso le proprie azioni. Forbes Under 30 dovrebbe fungere come un grande ‘incubatore’ che potrebbe permetterci di fare rete, di discutere, di sviluppare e portare avanti delle idee. Il prossimo aprile ci incontreremo a Tel Aviv e Gerusalemme, per un Summit organizzato annualmente da Forbes per i giovani selezionati da Stati Uniti, Europa, Africa e Medio Oriente".

Sin da bambino Diego, non ha mai sognato altro che una carriera da diplomatico in giro per il mondo. "A nove anni convinsi i miei genitori a farmi fare la prima vacanza studio all’estero, organizzata dalla scuola d’inglese che frequentavo: furono due settimane a Dublino, che ancora ricordo molto bene. Sono stato un bambino estroverso, mi piaceva interagire con gli altri e creare relazioni. Mi ha sempre affascinato anche la responsabilità che deriva dall’idea di rappresentare qualcosa o qualcuno, in questo senso, dall’inizio, non mi sono mai fatto indietro, nelle piccole esperienze che da studente si possono provare ". Ai tempi dell'università il giovane talento etneo, infatti, ha fondato a Catania un movimento civico e già prima di laurearsi ha svolto incarichi di rappresentanza giovanile nell’ambito delle Nazioni Unite a New York, della Banca Mondiale a Washington D.C., del Consiglio d’Europa a Strasburgo e Budapest e dell’Unione Europea a Bruxelles in varie capitali europee." Tra le primissime esperienze, durante il mio secondo anno accademico ebbi la grande opportunità di vivere alcuni mesi a New York - precisa Diego -, da dove coordinavo le attività istituzionali di una bella realtà made in Catania, l'associazione diplomatici".

Lontano da Catania già prima di ricevere la pergamena di laurea, Diego poco dopo l'ultimo esame universitario si era trasferito a Milano per frequentare un master in diplomazia, in attesa di partecipare al concorso al ministero degli affari esteri. "Sapevo con chiarezza quali erano gli obiettivi che volevo raggiungere, senza mai dimenticare che anche il tempo era importante". Vinto il concorso il giovane catanese oggi lavora alla Farnesina, dove si occupa di "cooperazione allo Sviluppo in ambito multilaterale. Nello specifico curo i rapporti dell’Italia con gli organismi internazionali dedicati allo sviluppo: dalle Agenzie delle Nazioni Unite, alla Banca Mondiale e i Fondi Globali. Noi giovani funzionari - precisa Diego Cimino- stiamo seguendo un corso di formazione portato avanti dalla Farnesina e dalla scuola nazionale dell’amministrazione della presidenza del consiglio dei ministri".

Eppure la lontananza da Catania ogni tanto si fa sentire:"Mi mancano tanti piccoli rituali della vita quotidiana- racconta Diego -: il sole caldo tutto l’anno, una bella passeggiata al lungomare di Ognina, il jogging lungo il litorale verso Acicastello, ma anche momenti piú intimi come il caffè nel primo pomeriggio in un ‘baretto’ in una traversa di Via Etnea con mia madre o l’immancabile passeggiata quotidiana col mio cane in Piazza Borgo o alla Villa Bellini".

Anche sul futuro Diego ha già le idee chiare, tanta umiltà e ottimismo:"Cercheró di essere all’altezza del compito che sono stato chiamato a svolgere: servire il Paese, rappresentarlo all’estero e curarne gli interessi. Sto cercando di imparare il piú possibile dai diplomatici piú esperti che incontro durante le missioni all’estero e soprattutto alla Farnesina. Aver raggiunto un sogno non mi esula dall’onorarlo quotidianamente.  Catania - conclude Diego -  è ricca di talenti per questo dico ai  miei coetanei dico di non smettere mai di credere in loro stessi".

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