Teatro Bellini, mancano i fondi: stagione estiva ridotta a due eventi

I nodi da risolvere sono parecchi. Dalla proposta di istituire una fondazione, alla necessità di creare una solida programmazione culturale che riguardi anche la stagione estiva, alla stabilizzazione dei precari

La nomina di Manlio Messina ad assessore regionale al Turismo, potrebbe avere dei risvolti postitivi anche per il teatro Massimo Bellini di Catania, che da tempo naviga in cattive acque ed attraversa una grande fase di instabilità.

"Manlio Messina è una persona che conosciamo da tempo. E' al corrente delle problematiche che interssano la nostra reatlà -commenta il segretario regionale della Fistel Cisl, Antonio D'Amico - ed è venuto in quinta commissione sette anni fa con i sindacati per discutere, in più occasioni, di problematiche relative a vecchi sovrintendenti. Il suo contributo è stato un prezioso supporto al teatro". I nodi da risolvere sono parecchi. Dalla proposta di istituire una fondazione, alla necessità di creare una solida programmazione culturale che riguardi anche la stagione estiva, alla stabilizzazione dei precari. 

La fondazione non è una soluzione

"La fondazione secondo noi non è la soluzione per il Bellini di Catania. A livello nazionale - prosegue D'Amico - ad eccezione della Scala di Milano e del teatro di Venezia, le fondazioni sono in perdita per milioni di euro. Servono importanti garanzie dei privati ed in Sicilia non credo ci siano aziende in grado di fornire fondi così importanti. Trovare fuori sponsor è improbabile, il teatro non ha manager o personalità adeguate. Chiediamo che il sovrintendente Roberto Grossi venga sostituito con una persona che abbia già esperienza nel settore, anche all'estero. Così non si può andare avanti".

Niente fondi per gli spostamenti

"Nello statuto  il teatro Bellini è l'unico ente che dovrebbe avere il compito di divulgare la cultura nel territorio, ma non abbiamo fondi per far spostare il personale e le produzioni fuori da Catania. Ci sono pochi precari sul lato artistico, la maggior parte del personale non stabilizzato fa parte delle maestranze tecniche. Bisogna trovare delle soluzioni per dare stabilità anche a questi lavoratori. Sappiamo però che in questo senso anche Messina potrà fare poco, vista l'impossibilità attuale ad assumere a tempo indeterminato. L'assessore ha contatti molto solidi con il territorio e siamo fiduciosi sulla sua esperienza. Chiederemo garanzie anche per partecipare al circolo dei Teatri di pietra, agli spettacoli di Siracusa e ad altri bandi da cui siamo attualmente tagliati fuori, per via della nostra impossibilità di anticipare i fondi per gli spostamenti".

Stagione estiva ridotta all'osso

"Spero in sostanza - conclude Antonio D'Amico - che la situazione che si è verificata a Palermo, capitale della cultura, possa verificarsi anche nel capoluogo etneo. Li si è assistito ad un raddoppio dei finanziamenti, con un aumento esponenziale dei visitatori. Il Bellini di Catania è stato invece messo in secondo piano. La stagione estiva è fondamentale, ma anche quest'anno non ci sarà. Faremo solamente un concerto a Noto per un'associazione privata, che paga tutte le spese, ed al porto con Wondertime. A Taormina siamo andati solo per il Taobuk. E' ridicolo, un vero e proprio fallimento per questa amministrazione". 

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