Tonno rosso in aumento, messe in mare le vasche di crescita

La famiglia Testa ha inviato anche l'Atlante, peschereccio d'altura con base ad Ognina

Con turni anche di ventidue ore al giorno, si è conclusa la campagna di cattura del tonno rosso, ricca quest'anno di novità. Per la prima volta, le barche della Famiglia Testa, una delle più antiche in Sicilia, hanno lavorato gomito a gomito con altre quattro barche siciliane, riunite nell' Associazione Armatori siciliani del tonno rosso a circuizione. Una prova, riuscitissima, di collaborazione. E le battute hanno avuto per scenario non più il Tirreno, ma il Canale di Sicilia.

Le cinque barche, Atlante di Ognina, Michelangelo, Gaetano Padre, Altomare primo di Licata e Angelo Catania, sotto lo stretto controllo di altrettante vedette Iccat, hanno trovato, circuito e trasferito nelle vasche di crescita, le 800 tonnellate di tonno rosso a loro assegnate. "Abbiamo incontrato grossi banchi di tonno rosso - raccontano Nino e Tuccio Testa - e la cosa più entusiasmante è che tra questi nuotavano molti 'nonni, tonni di almeno quattro quintali. La prova vivente che aver stabilito delle regole ha salvato il tonno rosso dal rischio di estinzione che correva fino a non molto tempo fa. È andato tutto bene grazie anche al tempo che ci ha regalato dieci giorni di calma".

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