Se il turista è disabile, la città etnea offre i servizi necessari?

Vivere da disabile a Catania - ad occhio nudo- non sembra facile. Figurarsi se poi il disabile è un turista. A denunciare "l'inadeguatezza" della città è Maria Carmela Frazzetto, affetta da distrofia muscolare

Vivere da disabile a Catania - ad occhio nudo- non sembra facile. Figurarsi se poi il disabile è un turista. A denunciare "l'inadeguatezza" della città è Maria Carmela Frazzetto, futuro avvocato che, affetta da distrofia muscolare e costretta su una sedia a rotelle, si vede negato il “diritto” di poter usufruire del servizio turistico, in quanto la città etnea non dispone delle attrezzature necessarie.

Avrei voluto far visitare ai miei familiari australiani la città di Catania, pensando di poter prendere l’autobus o il trenino che fanno fare il giro ai turisti, considerato che, ovunque vada, prendo o l’uno o l’altro. Cerco i contatti telefonici online, chiamo e scopro che nè l'autobus, né il trenino, sono adibiti ad accogliere la carrozzina. Rimango senza parole. Quando chiedo come mai il servizio non è a norma di legge dato che è stato inaugurato solo da qualche anno ( 2009), mi rispondono che non posso pretendere diversamente dato che siamo a Catania e, quindi, al Sud”, racconta MariaCarmela.  “Mi domando di cosa si occupino tutte le associazioni disabili locali: la priorità per loro dovrebbe essere di attenzione innanzitutto, al fine di migliorare la "nostra" qualità di vita e renderla al pari di tutti in tutto” continua la Frazzetto.

Diverse associazioni del settore hanno realizzato dei report e il più interessante è risultato quello elaborato dalla fondazione Giovanni Amato onlus con un'indagine del 2011 sull’accessibilità dei siti turistici più importanti della città. I siti recensiti sono Piazza duomo, la Cattedrale di Sant’Agata, via Crociferi, complesso archeologico teatro dell’Odeon, Castello Ursino-museo civico, Monastero dei Benedettini e Orto Botanico. Per tutti questi siti il giudizio assegnato è di “accessibilità parziale”,con una nota più dolorosa per Piazza Duomo, Via Crociferi, Cattedrale di Sant’Agata perché non sono presenti i servizi igienici a norma per handicap e il percorso non è privo di ostacoli che non vengono opportunamente segnalati. Decisamente migliore la situazione per il Castello Ursino, il complesso archeologico del teatro dell’Odeon, il Monastero dei Benedettini e l'Orto botanico: sono presenti servizi di accoglienza qualificati, mappa tattile del percorso posizionata all’ingresso (solo al Castello Ursino), agevole avvicinamento alla struttura, ingresso privo di ostacoli, e soprattutto sono presenti percorsi orizzontali interni (per favorire l’accessibilità dei diversamente abili).

Abbiamo, però, cercato di dare qualche risposta a Maria Carmela e ai suoi interrogativi sulle associazioni che dovrebbero tutelare i diritti dei diversamente abili in città.  La dott.ssa Toscano, una dei soci della sezione catanese dell’UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ci spiega come la faccenda sia alquanto complessa. “ Manifestiamo la nostra presenza sul territorio solo nelle materie che ci competono: forniamo servizi civili e stiamo sperimentando anche nel settore medico, nel quale predisponiamo, ad esempio, le prenotazioni delle visite ai nostri associati. Però, per quanto riguarda il settore pubblico, anche se facciamo pressione, non veniamo ascoltati. Le nostre richieste rimangono sulle scrivanie, perché il motivo è sempre lo stesso e cioè la mancanza di fondi,e aggiungo,che non ci sono orecchie che ci ascoltano. Credo che possano fare di più gli organi di informazione".

"Un servizio di trasporto pubblico attrezzato per persone con disabilità esiste- precisa la dott.ssa Toscano - anche se qualche volta non riesce a rispondere alla quantità delle diverse richieste e bisogni, in ogni caso, si cerca di fare il possibile. Questo è ciò che abbiamo potuto rilevare presso alcuni associati della Sezione catanese della UILDM. In questi casi sarebbe utile rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di Catania, che si attiveranno per trovare la soluzione più adeguata”.

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In particolare - così come segnalato da Maria Carmela - ci incuriosisce il servizio offerto dal trenino che percorre la città di Catania. Un percorso lungo circa 6 Km che viene compiuto in 30-35 minuti circa. L'attraversamento del centro storico e la visione dei palazzi più importanti, delle Chiese più illustri ed anche dei monumenti storici ed archeologici è tale che si può ben definire un giro turistico e culturale della città storica, monumentale, archeologica e religiosa. Ma è a misura di disabile? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Caruso, uno dei titolari della società cooperativa “Tourist Service” che gestisce il servizio del trenino e che ribadisce che il servizio per i disabili è sempre garantito. “La nostra società dispone di personale pronto a qualsiasi momento a dare assistenza ai disabili,i quali non pagano neanche il biglietto. Ci sono degli accompagnatori che prendono il disabile,lo aiutano a sedersi e a godere comodamente del viaggio turistico”.
 

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