Una organizzazione "svizzera" per il commando delle spaccate: bottino di oltre 174 mila euro

I carabinieri di Acireale hanno arrestato cinque persone: si tratta di catanesi di età compresa tra 30 e 40 anni. La banda aveva effettuato diversi colpi in varie zone della provincia

Sgominata dai carabinieri di Acireale la banda dei furti con spaccata. Si tratta di cinque persone, tutte di Catania, indagate per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione delle rapine con lo stesso metodo. Adesso si trovano in carcere. Si tratta di Carlo D’Urso, di 44 anni, di Davide Rapisarda, di 36 anni, di Salvatore Cutrona, di 28 anni, di Ivan Nicotra di 30 anni e di Gaetano Chinnici di 33 anni.

Video | La rapina con spaccata

L’operazione, denominata “Nessun Dorma” per l’impegno profuso dagli investigatori nel dare la caccia di notte alla banda, è il risultato delle indagini iniziate nel novembre del 2017 a seguito del furto del bancomat ai danni dell’agenzia Unicredit di Aci Castello che, alla fine, hanno consentito di individuare un sodalizio criminale operante nel territorio di tutta la provincia etnea.

Gli arresti dei carabinieri

L’associazione, perfettamente organizzata e collaudata in tutte le sue componenti, individuava gli sportelli bancomat da colpire (in particolare quelli più isolati e quindi più difficilmente raggiungibili dalle forze dell’ordine) e, dopo accurati sopralluoghi, effettuava il colpo. Il primo passo dell’organizzazione consisteva nel furto dei mezzi necessari all’esecuzione del reato, in particolare l’escavatore con il quale agire sul bancomat individuato e le auto da utilizzare per raggiungere l’obiettivo e per fuggire.

Successivamente, ad ogni membro del "commando" veniva assegnato un ruolo ben preciso per la perfetta riuscita della rapina: l’incaricato alla guida dell’escavatore, gli addetti a caricare il bancomat sulle autovetture pronte per la fuga, i “pali” con la funzione di controllare l’arrivo o l’eventuale passaggio di autovetture delle forze dell’ordine.

Nel corso dell’indagine, effettuata attraverso l’aiuto di attività tecniche, uno degli indagati definiva il proprio gruppo un vero e proprio “commando”, del quale facevano parte ogni volta “otto...dieci persone”, organizzato nei minimi dettagli secondo lo schema appena descritto: "C’è chi maneggia l’escavatore…uno che maneggia il furgone…due fanno tappo per vedere se passano macchine…due si mettono in un altro angolo…due devono caricare il bancomat…è veramente difficile!”, diceva uno degli arrestati.

L’attività investigativa ha permesso di raccogliere gravi indizi nei confronti degli indagati per diverse “spaccate” messe a segno nel territorio della provincia di Catania: la tentata “spaccata” nel distributore di carburanti “Petrol Company” di San Gregorio, effettuata il 1 febbraio 2015; la “spaccata” presso l’agenzia “Unicredit” di Aci Castello, effettuata il 4 novembre 2017, in seguito alla quale i malviventi hanno rubato 87.330 euro circa; la “spaccata” presso l’agenzia Monte dei Paschi di Siena di Aci Bonaccorsi, effettuata il 6 gennaio 2018, in seguito alla quale la banda ha rubato 87.000 euro circa; la tentata “spaccata” presso l’agenzia Unicredit della zona Industriale di Catania, effettuata il 3 marzo 2018. Proprio nel corso di quest’ultimo episodio i militari della compagnia di Acireale hanno otto persone evitando la sottrazione di ulteriori 70.000 euro circa.

Nel complesso sono stati indagati 11 soggetti, alcuni dei quali avevano già scontato la custodia cautelare in seguito all’arresto del 3 marzo 2018.

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