Unict e la mail "politica": Recca risponde ma il Msc non è convinto

Il Rettore: "No a messaggi politici sulla rete d'Ateneo". Ma secondo il Movimento studentesco le dichiarazioni di Recca non convincono: come sono state prese le mail degli studenti?

Dopo la notizia di una mail recapitata agli studenti dell'ateneo catanese con la quale si "promuoveva" la candidatura alle Regionali della prof. Maria Elena Grassi - moglie di un funzionario del rettorato - arriva la "precisazione" del rettore Recca che risulta essere anche il coordinatore provinciale dell'Udc.

Secondo il rettore " qualunque mail inviata da una postazione collegata alla rete dell'ateneo ( anche tramite wireless) transita necessariamente dai server dell'università che gestiscono lo smistamento in uscita dei messaggi di posta elettronica".

Nella nota si legge anche che il rettore ha invitato il personale Unict ad "astenersi dall'inviare messaggi di propaganda politica dalla rete dell'ateneo".

Fatta "chiarezza" sulla provenienza della mail, non si fa luce sull'utilizzo illegittimo dei contatti mail di studenti universitari che avevano lasciato il loro contatto in fase di iscrizione all'università (circa 50000 iscritti). Su facebook, infatti, sono numerosi i ragazzi che confermano la ricezione della mail di propaganda politica e che - solo ora- ne hanno compreso il perchè.

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Sulla questione, i rappresentanti del Movimento studentesco aspettano ancora spiegazioni e hanno diffuso la seguente nota: "Il Movimento Studentesco Catanese intende replicare alle dichiarazioni del Rettore, Antonino Recca pubblicate tramite una nota indirizzata a studenti, docenti e personale tecnico amministrativo dell'Ateneo. Nel suo comunicato alla comunità accademica il Rettore, volontariamente, non fornisce alcuna spiegazione su come  il figlio di una candidata alle elezioni regionali e di un dipendente dell'Università si sia procurato gli indirizzi email di migliaia di studenti dell'Università. L'amministrazione dell'Ateneo è tenuta a mettere immediatamente in sicurezza i dati sensibili degli studenti e ad assumersi, senza opportunismi, la responsabilità dell'accaduto. Risulta inoltre evidente, come si evince dai dati pubblici contenuti nelle email inviate, che il coinvolgimento dei server dell'Ateneo non si limita a eventuali collegamenti alle sue reti wireless ma bensì a un passaggio intermedio del messaggio dai server dell'Ateneo prima ancora di essere inviato ai singoli studenti. Il Movimento Studentesco Catanese comunica infine che decine di studenti nelle ultime ore hanno segnalato l'accaduto alla polizia postale. Resta da comprendere quali azioni vuole adottare il Rettore e se la signora Maria Elena Grassi intende, per decenza, ritirare la sua candidatura dalla lista dell'UDC per Crocetta Presidente. Il Movimento Studentesco Catanese conferma l'invito alla propria assemblea che si terrà oggi, 20 settembre alle ore 14 presso l'Aula 4 del dipartimento di informatica presso la Cittadella Universitraria (appuntamento al piano terra davanti alle macchinette, per chi non conosce il Dipartimento e non sa trovare l'aula, ndr)".

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