Vertenza Auchan-Sma, sciopero per 400 lavoratori etnei

Si terrà il prossimo 30 ottobre una agitazione nazionale. La nota della Uiltucs evidenzia la mancanza di risposte aziendali

Mercoledì 30, sciopero nazionale unitario dei lavoratori di Auchan e Sma insieme con il personale dei punti-vendita già “in transito” verso Conad. La vertenza interessa a Catania e provincia 400 addetti, indotto compreso. La Uiltucs-Uil, che ha proclamato la giornata di protesta insieme con le altre organizzazioni di categoria, sarà “massicciamente e convintamente impegnata in questa iniziativa di lotta perché – spiega Giovanni Casa, segretario generale di Uiltucs Catania – dal confronto con i sindacati non sono emerse risposte aziendali certe e concrete sulle prospettive complessive di rete-vendita, sedi e logistica mentre sono mancate garanzie di salvaguardia occupazionale, vincoli di responsabilità delle cooperative sia verso l’occupazione che a tutela delle condizioni di lavoro e soluzioni per la parte di rete-vendita che con i passaggi di ramo d’azienda perde l’accesso agli ammortizzatori sociali e l’applicazione delle tutele previste dall’articolo 18”.

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L’esponente Uiltucs, inoltre, contesta “il rifiuto dei singoli imprenditori associati a sottoscrivere accordi con le organizzazioni sindacali relativi al passaggio di ramo d’azienda, oltre all’indisponibilità a fornire garanzie sui rischi derivanti da eventuali sovrapposizioni o a seguito del parere dell’Antitrust e garanzie sul perimetro degli appalti e dei servizi”. “La Uiltucs con Filcams Cgil e Fisascat Cisl – conclude Giovanni Casa – invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori allo sciopero, deciso peraltro dopo che Conad non s’è voluta vincolare a nessun impegno formale verso gli oltre 18 mila dipendenti coinvolti in tutta Italia nella vertenza, annunciando che una parte della rete vendita sarà ceduta a terzi ma senza esplicitare a chi e a quali condizioni e disdettando la contrattazione integrativa vigente senza neanche impegnarsi a pattuire il nuovo modello di organizzazione del lavoro”.

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