Dal pizzo Tambò all'Etna, il viaggio avventuroso di Daniele Maugeri

Dagli scarponi da alpinista alle scarpette da ciclista. L'impresa di Daniele, originario di Linguaglossa, è ardua ed è descritta attimo per attimo sul web. Dopo il raggiungimento della cima in Val Chiavenna si dirige verso la sua terra

Dagli scarponi da alpinista alle scarpette da ciclista. L'impresa di Daniele Maugeri, originario di Linguaglossa, è ardua ed è descritta attimo per attimo sul web. Dopo il raggiungimento della cima in Val Chiavenna, una volta disceso a valle, Daniele ha tolto gli scarponi e ha indossato le scarpette da ciclista. 

Maugeri, nato nel 1984, potrà contare solo sulla forza delle proprie gambe. “Sono nato e cresciuto alle pendici dell’Etna e fin dai primi passi la mia vita si è mescolata con gli avvenimenti e le stagioni che si susseguono su 'a muntagna' - racconta Maugeri -. Questo è il nome con cui, chi vive a stretto contatto con essa, chiama il grande vulcano. Crescendo ho intrapreso gran parte delle attività che questo territorio può offrire: sci, mountain bike, trekking, scialpinismo e freeclimbing”.

Poi ha conseguito il diploma di Maestro di sci, in Alto Adige e successivamente si è trasferito a Madesimo. Ora vuole tornare nel luogo dove ha le origini. “Le mie passioni e il mio lavoro mi hanno portato lontano dalla mia terra d’origine, tra Alto Adige e Valchiavenna. Ed è proprio dalla cima più alta della Valchiavenna, il pizzo Tambò, al confine tra Italia e Svizzera, che parte il mio viaggio. Un percorso che in occasione del centocinquantesimo anno dalla fondazione del Club Alpino Italiano unirà simbolicamente le cime di queste due montagne agli estremi dell’Italia e per me di grande importanza. Sarà come un ritorno alle origini…”.

Nel suo secondo giorno di "avventura", Davide scrive: "2º giorno. Se il detto non sbaglia, questo sarà un viaggio fortunato: pioggia, come previsto. L’idea di anticipare la salita al Tambò di un giorno è stata azzeccata, oggi con questo tempo non avremmo potuto raggiungere la vetta. Partito con calma da Chiavenna , oggi tappa di rodaggio, se così si può dire, dopo 79km pianto la tenda in un “mini paradiso” scoperto per caso sotto Lecco , quando si suol dire “la provvidenza”. Una bella giornata sotto la pioggia che, tranne circa 40 minuti, non ha mai smesso di cadere, più o meno forte, fin dalla partenza…Domani previsto bel tempo.. Speriamo". In bocca al lupo.

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