Viale Tirreno al buio da più di un mese: "Enorme disagio per residenti e cittadini"

I lampioni della parte sud, zona Trappeto Nord, sono del tutto spenti e la visibilità lungo la strada è assolutamente inesistente. "Il motivo di questo ennesimo disservizio è da imputare al “consueto” furto dei cavi di rame" fa sapere il consigliere della quarta crcoscrizione Erio Buceti

Da più di un mese, i lampioni della parte sud del viale Tirreno a Trappeto Nord sono del tutto spenti e la visibilità lungo la strada è assolutamente inesistente. "Il motivo di questo ennesimo disservizio è da imputare al “consueto” furto dei cavi di rame" fa sapere il consigliere della quarta crcoscrizione Erio Buceti, il quale aggiunge: "Inutile evidenziare come ciò rappresenti un enorme disagio per i residenti. Si tratta di una delle principali arterie del nostro quartiere, che mette in comunicazione via Santa Sofia con via Galermo, con la conseguenza che il protrarsi di questa situazione mette in ginocchio l’intero territorio e provoca le proteste di abitanti, commercianti e di migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano la strada per arrivare fino alla Cittadella Universitaria, al Policlinico oppure alla circonvallazione"

"Non solo, - aggiunge il consigliere - assistiamo ad incidenti stradali di ogni tipo e l’unica cosa che le persone possono fare è chiamare i soccorsi. Come consigliere della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” chiedo urgentemente al sindaco Bianco di attivarsi in tutti i modi affinchè il problema venga risolto in modo definitivo. Ripristinare semplicemente i cavi di rame rubati sul viale Tirreno avrebbe la sola conseguenza di far ritornare i ladri. Criminali sempre alla continua ricerca di materiali ferrosi da rivendere al mercato nero"

"Occorre, quindi, - conclude Buceti - un’azione sinergica con le forze dell’ordine che devono presidiare il territorio e scongiurare il rischio di altri furti. Oggi il viale Tirreno rappresenta un percorso pericoloso con la gente che teme di essere scippata o aggredita dai delinquenti. Inoltre l’automobilista è costretto ad impiegare gli abbaglianti per viaggiare e deve guidare con estrema cautela perché rischia di investire il centauro o il pedone che attraversa la strada. Da tempo il territorio si è mobilitato sulla questione e, attraverso una raccolta firme, chiede quei servizi e quelle infrastrutture necessarie ad una normale vita civile"

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