Violenza sessuale su un 17enne, torna alla sbarra prete di Randazzo

Il sacerdote il 5 luglio del 2014 è stato condannato a 4 anni di reclusione per abusi su una 17enne.L'inchiesta è stata coordinata dal pm Lina Trovato e dall'aggiunto Marisa Scavo

Si apre oggi in Corte d'Appello alle 09:00, l'udienza del processo di secondo grado, con il rito abbreviato, per violenza sessuale al parroco della basilica Santa Maria Assunta, a Randazzo, padre Vincenzo Calà Impirotta. Il sacerdote il 5 luglio del 2014 è stato condannato a 4 anni di reclusione per abusi su un 17enne. 

Il giudice dell'udienza preliminare, Flavia Panzano, aveva condannato a 4 anni per violenza sessuale il sacerdote che secondo l'accusa avrebbe tentato più volte e in luoghi diversi, anche in chiesa, di abusare di un giovane all'epoca dei fatti, tra il 2005 e il 2007, ancora minorenne.

Durante un viaggio spirituale, il giovane, ormai maggiorenne, ha denunciato i fatti sfociati nell'inchiesta coordinata dal pm Lina Trovato e dall'aggiunto Marisa Scavo. Il giudice ha anche stabilito l'interdizione dell'imputato per cinque anni dai pubblici uffici.

La nota della diocesi di Acireale

L’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni sociali, nel 2014, rese nota la seguente dichiarazione del Vescovo della Diocesi di Acireale, Monsignor Antonino Raspanti, in merito alla notizia di condanna in primo grado di giudizio del sacerdote Vincenzo Calà Impirotta.

"Ho appreso con profondo dispiacere e vivo dolore la notizia della condanna in primo grado di giudizio del Tribunale di Catania - si legge nella nota - inflitta a don Vincenzo Calà Impirotta per molestie ai danni di un giovane, diciassettenne al tempo dei fatti considerati. Esprimo rispetto per il lavoro della magistratura italiana, anche in ordine ai successivi gradi di giudizio che si renderanno necessari per fare piena chiarezza su ogni aspetto di questa vicenda".

"Sento, quindi, il dovere oltre che il bisogno di esprimere una parola di vicinanza e di accoglienza per la vittima, come ho già avuto modo di fare personalmente in un incontro di qualche tempo fa. Allo stesso tempo invito la comunità diocesana a pregare per il sacerdote, che ha rassegnato le sue dimissioni da parroco, perché sia definitivamente chiarita la sua posizione e si faccia la verità e la giustizia".

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