Il presidente del parlamento europeo a Catania: "Aiuti in Africa per bloccare gli sbarchi"

"Bisogna bloccare le partenze dalla Libia. Non vogliamo - ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti - che ci siano altri morti in mare, ma neanche nel deserto. E' necessario un cambio di strategia per l'Africa"

Un momernto della visita presso la sede di Frontex

Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha fatto tappa a Catania per visitare la task force regionale di Frontex. Dopo un breve meeting nella nuova sede inaugurata lo scorso mese di aprile, ha fatto tappa al porto per incontrare l'equipaggio del pattugliatore norvegese "Olimpic Commander" ed i finanzieri del comando provinciale etneo, impegnati nelle operazioni di pattugliamento dei confini territoriali a bordo della nave "Monte Cimone".

Aiuti in Africa per bloccare gli sbarchi

"Bisogna bloccare le partenze dalla Libia. Non vogliamo - ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti - che ci siano altri morti in mare, ma neanche nel deserto. E' necessario un cambio di strategia per l'Africa. La soluzione potrebbero essere nuovi campi d'accoglienza con cibo a sufficienza per tutti, protezione e condizioni di vita umane per chi scappa da diverse difficoltà".

Video - Sbarchi diminiuiti grazie a patto con la Libia

"Carestia, guerre, siccità - prosegue - potrebbero spingere nuovamente migliaia di persone a venire in Europa e la situazione si aggraverà ulteriormente nei prossimi anni senza una sorta di 'piano Marshal per l'Africa'. Serve quindi una strategia che può essere solo europea, con la partecipazione delle Nazioni Unite, per impedire che la gente scappi da casa sua.

La minaccia del terrorismo

"In questo quadro - continua Tajani -è fondamentale adottare tutte le misure di sicurezza per tenere lontana la minaccia dell'Isis. Dobbiamo però mantenere alta l'attenzione anche in Kosovo, Jugoslavia e Bosnia perchè anche dalle zone in cui la minaccia Daesh (acronimo arabo equivalente a Isis, ma percepito come dispregiativo) è stata debellata, potrebbero arrivare nuovi 'foreign fighters' pericolosi per la nostra sicurezza".

Il codice etico delle Ong

Per quanto riguarda la questione delle Ong, sottoposte alle attenzioni della magistratura grazie alle indagini del procuratore etneo Carmelo Zuccaro, Antonio Tajani ribadisce in maniera perentorio che "l'Europa è stata chiarissima in merito. Esiste un codice etico di condotta che garantisce a chi svolge un'opera meritoria di salvataggio in mare di continuare ad operare, penalizzando ovviamante chi fa qualcosa di diverso da questo. Non c'è altro da aggiungere alla questione".

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