Zona Industriale, Ugl: "Zes opportunità per rilancio dell'occupazione"

A sottolinearlo è il sindacato, tramite le federazioni provinciali Metalmeccanici e Chimici, dirette rispettivamente da Angelo Mazzeo e Carmelo Giuffrida

“Dopo anni di sofferenze e di gravi problematiche, sembra che alla Zona industriale di Catania qualcosa di positivo stia iniziando a muoversi”. A sottolinearlo è la Ugl di Catania, tramite le federazioni provinciali Metalmeccanici e Chimici, dirette rispettivamente da Angelo Mazzeo e Carmelo Giuffrida.

“La maggiore attenzione profusa in questi mesi dalle istituzioni regionali e comunali nei confronti del sito produttivo etneo sta iniziando a mostrare i suoi frutti. E’ chiaro che ancora oggi i problemi sono innumerevoli, ma l’approccio operativo messo in campo fa ben sperare per la soluzione di questi con l’avvio di quegli interventi da tempo richiesti, a partire da quelli previsti nel “Patto per Catania”. Non ci dimentichiamo, infatti, che ancora oggi purtroppo ci sono strade da sistemare, il ponte sull’ottava strada da mettere in sicurezza, impianti pubblici per l’illuminazione da ripristinare e la videosorveglianza da completare, in un’area sempre più frequentata quotidianamente da migliaia di lavoratori delle aziende e delle imprese facenti parte dell’indotto. Abbiamo apprezzato i primi interventi effettuati ed il costante interesse verso tutte quelle ataviche emergenze, che negli anni abbiamo denunciato e che speriamo a breve possano essere definitivamente risolte a partire dalla mancanza dell’acqua in alcuni blocchi della zona industriale. Facciamo anche un plauso per le manutenzioni già effettuate, ed auspichiamo che la macchina del ripristino non si fermi qui anche in funzione delle attività di prevenzione, come ad esempio quella relativa al rischio idrogeologico. Sono tutti piccoli spiragli di luce che ci fanno ben augurare per il rilancio del polo produttivo, così come un segnale di speranza forte è senza dubbio l’approvazione, da parte della Giunta regionale, della Zona economica speciale che, tra le altre, ingloba anche la zona industriale di Catania. Il nostro auspicio – concludono Mazzeo e Giuffrida – è che la lunga attesa, adesso, non venga interrotta da un’infinita crisi del Governo nazionale, ma che proceda a passo spedito nelle sedi romane preposte, perché per la nostra città metropolitana e per l’intera Sicilia rappresenta un indispensabile strumento di sviluppo e di incremento occupazionale.”

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