Alitalia-Wind Jet: salta l’accordo, disagi per 300mila passeggeri

Fallita la trattativa tra Alitalia e Wind Jet. A far andare su tutte le furie la compagnia di bandiera sono state le dichiarazioni dell'ad di Windjet, che ha accusato la controparte di "imporre condizioni vessatorie"

Dopo giorni di agonia e attesa è arenata la trattativa tra Alitalia e Wind- Jet.  La comunicazione ufficiale arriva con una nota della compagnia di bandiera, irritata dalle dichiarazioni dell'ad di Windjet, Stefano Rantuccio, che ha accusato la controparte di “imporre condizioni vessatorie” per la chiusura dell'operazione, sostenendo di aver già prodotto “tutte le condizioni minime” richieste per il closing.

"A seguito delle dichiarazioni da parte dell'Amministratore Delegato di WindJet scrive Alitalia - dalle quali e' evidente la volontà della compagnia catanese di non rispettare le condizioni sottoscritte negli accordi del 2 e 3 agosto scorsi, Alitalia informa che non vi e' più spazio per ulteriori trattative con Wind Jet per l'acquisizione del vettore catanese.  Nonostante la sua volontà di realizzare l'operazione, Wind Jet non e' mai riuscita a rispettare le date e gli obblighi derivanti dai vari accordi firmati con Alitalia, conferendo cosi all'operazione un profilo di rischio assolutamente imprevedibile ed inaccettabile nell'ottica di una gestione seria e responsabile".

LA VICENDA - Il 13 aprile era stato firmato il contratto preliminare per l'acquisizione che prevedeva una scadenza al 29 giugno. "Già in questa data - si legge nella nota di Alitalia Wind Jet non aveva fornito la maggior parte della documentazione sulla situazione patrimoniale e bilancistica, sull'indebitamento e sui rapporti con le società proprietarie degli aeromobili, documentazione necessaria a concretizzare l'accordo in base ad una valutazione chiara del valore della società catanese. La mancanza di questa documentazione rendeva l'acquisizione di Wind Jet molto più rischiosa per Alitalia dal punto di vista del debito da assumersi. Ciò nonostante, Alitalia si era impegnata per settimane in una difficile rinegoziazione dell'accordo, reso ancora più complicato da una decisione dell'Antitrust arrivata tardivamente ed estremamente penalizzante per Alitalia".

Al fronte della decisione dell’Antitrust, un nuovo accordo era stato approvato il 7 agosto scorso dal Comitato Esecutivo di Alitalia. "WindJet - prosegue la nota diffusa da Alitalia - ha comunicato ad Alitalia il 9 agosto di non essere in grado di adempiere agli obblighi derivanti da quel nuovo contratto e anzi di volerlo rimettere in discussione ancora una volta, richiedendo ad Alitalia di firmare senza avere piena visibilità della sostenibilità finanziaria ed operativa dell'operazione. In particolare, nonostante le continue richieste da parte di Alitalia, non sono mai state fornite evidenze circa la copertura da parte di Wind Jet di alcune specifiche obbligazioni contrattuali ed economiche in essere nei confronti del fornitore della manutenzione dei motori e di uno dei proprietari degli aerei. L'assenza di copertura di tali obblighi nei confronti delle parti avrebbe comportato per Alitalia un maggior costo di oltre 10 milioni di euro da sostenere al termine della revisione dei motori ed al momento della restituzione degli aerei a fine leasing”.

Nella nota Alitalia afferma che nonostante tutto ha comunque continuato a lavorare con impegno a favore del raggiungimento di un accordo, con l'obiettivo di garantire e tutelare gli interessi dei passeggeri di WindJet, soprattutto in un periodo di grande traffico come quello estivo, ma anche dei lavoratori e dell'indotto della compagnia catanese.

Situazione complicata dalla decisione dell'Antitrust, "arrivata oltre i tempi auspicati e molto penalizzante.  A seguito dell'apertura dell'istruttoria per posizione dominante", Alitalia aveva inizialmente proposto all’ Antitrust di rinunciare agli slot di WindJet su Milano Linate. Ma nei giorni immediatamente precedenti la decisione Antitrust "e' emerso che WindJet non era proprietaria degli slot in cui operava sulla tratta Catania - Linate, cosa di cui le autorità aeree erano invece da sempre a conoscenza". A seguito della decisione dell'Antitrust, Alitalia oltre a non acquisire nuovi slot sulla Catania - Linate, avrebbe perso slot che aveva prima dell'inizio dell'operazione. Alla fine dell'operazione si sarebbe creata per Alitalia una "situazione piu' svantaggiosa di quella iniziale".

Stando sempre alla nota, "la decisione Antitrust aveva comportato un peggioramento delle sinergie attese, nell'ordine di 20 milioni di euro il primo anno e 30 milioni di euro il secondo anno. Nonostante tutto questo, Alitalia ha proseguito le trattative. Ultimo tassello necessario all'acquisizione - conclude Alitalia - era la certificazione dello stato della flotta, necessaria alla valutazione di WindJet.  Che però non e' mai arrivata.
 

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