Presentata Apre, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea

È stato presentato ieri, il primo sportello siciliano "Apre" (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea), ente no profit di supporto per la partecipazione ai programmi di sviluppo europei

È stato presentato ieri, nella sede della Provincia Regionale di Catania, il primo sportello siciliano "Apre" (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea). Apre è un ente no profit nato nel 1989 a cura del Ministero dell’Università e della Ricerca e costituito, formalmente, l’anno seguente da Confindustria, ENEA, FAST e Mondimpresa. Il suo scopo è fornire, a enti pubblici e privati, supporto per la partecipazione ai programmi di sviluppo europei.  Un vero e proprio centro di informazione, di assistenza e di formazione sulle grandi opportunità di finanziamento provenienti direttamente da Bruxelles, in modo da accrescere la partecipazione italiana al processo di coesione economica e sociale all’interno dell’Unione Europea. I finanziamenti, però, devono avere carattere di “sussidiarietà”: sono escluse attività che potrebbero essere svolte, in maniera più efficace, con l’aiuto di enti regionali o nazionali.

Lo sportello catanese muoverà i suoi primi passi grazie ad una convenzione operativa fra Apre e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Responsabile sarà Daniele Malfitana che, in conferenza stampa, ha ringraziato per la collaborazione il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione e l’assessore alle politiche del lavoro Francesco Ciancitto.

La Sicilia, infatti, era l’unica Regione nella quale, ancora, non esisteva uno sportello del genere, a parte una breve e fallimentare esperienza degli scorsi anni. “Grazie alla volontà dell'Agenzia – ha commentato Malfitanae all’adesione della Provincia oggi possiamo metterci al passo con il resto d’Italia”. L’assessore Ciancitto ha spiegato che i costi dell’operazione saranno sostenuti dall’ente provinciale e, presto, verranno realizzati dei corsi di formazione per il personale della sede etnea: "A settembre – ha dichiarato Ciancitto – propongo di avviare dei corsi di formazione con la collaborazione dell’Università , dell’Agenzia e delle aziende che fanno attività di ricerca in modo
da incentivare quest’ultime anche nel tentativo di poter aumentare la produzione”.

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Chiara Pocaterra, dell’ufficio romano di Apre, ha chiarito nei dettagli le finalità dell’Agenzia, che esiste già da vent’anni e opera all’interno del Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico 2007-2013 della Commissione Europea. Questo si propone di favorire la competitività internazionale, rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell’industria, promuovere le azioni di ricerca. Sulla necessità di potenziare la conoscenza dei bandi europei, si è soffermata Antonella Pellettieri, direttore dell'IBAM - CNR di Potenza. “Le risorse fornite dal nostro Paese alla ricerca – si è rammaricata – sono sempre più scarse. Grazie ai fondi europei possiamo in qualche modo supplire alle nostre necessità. L’accordo tra il nostro Istituto e Apre, permetterà di fornire servizi agli enti pubblici ma anche ai cittadini creando le condizioni adatte per mettere a disposizione della Sicilia i fondi europei”.

Fondamentale sarà anche la collaborazione con l’Università, rappresentata dalla vice responsabile dell’Area Ricerca, Teresa Caltabiano. “L’Ateneo catanese  - ha detto - è socio di Apre dal 2000, ma senza un adeguato punto di riferimento non sempre era facile fornire informazioni. L’apertura dello sportello permetterà di migliorare notevolmente i servizi”. Lo sportello di Apre, a Catania, sarà ospitato a Palazzo Ingrassia, in via Biblioteca, 4. Per prenotare un appuntamento occorre telefonare al numero 095311981.

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